Archive for the ‘Varie’ Category

Monte Forquin

29 marzo 2010

Domenica ho partecipato a questa gita escursionistica inserita nel calendario escursioni 2010 del Cai Imperia.
L’ascesa al Monte Forquin parte dal paesino francese di Libre, pochi Km dopo aver passato il confine sulla statale del col di Tenda, prima di Breil.
Dalla piazza principale di Libre parte il sentiero (indicato da un cartello) che dopo 900 metri di dislivello porta sulla vetta del Forquin. Durante il sentiero abbiamo trovato parecchi altri cartelli, comunque e sempre bene avere una cartina della zona nello zaino.
Caratteristica del monte Forquin e di altri monti sul confine Italo-Francese, sono le fortificazioni militari: in questo caso una postazione per la difesa

e un osservatorio in cima al monte:

Altri scatti: nel primo lo sguardo verso la valle delle meraviglie, nel secondo Toraggio e Pietravecchia, nel terzo il monte Ceppo
  

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I giorni del silenzio – Clifford D. Simak

9 giugno 2009

i giorni del silenzioCome mi succede spesso quando incontro un autore che mi piace particolarmente, dopo anni senza fine ho voluto prendere subito questo ‘I giorni del silenzio’. La fantascienza di Simak non è quella di Star Trek, Asimov o il Cyberpunk: l’aspetto fantascientifico passa quasi in secondo piano: l’autore in realtà sfrutta un pretesto fantastico per andare creare situazioni paradossali, dove l’aspetto umano, il racconto di una paura o di una situazione conta molto di più degli aspetti meramente fisici. E’ quasi come se Simak ci raccontasse la storia vivendola, quindi dando per scontato cose che in altri racconti fantascientifici sono aspetti su cui gli autori si dilungano: le descrizioni delle astronavi o dei viaggi oltre la velocità della luce, per chi li userà, in futuro, saranno parte magari delle abitudini quotidiane, quindi scontate e non degne di interesse.
Molto più interessante è la storia: nel futuro, la terra, dopo un disastro nucleare, è diventata il cimitero dell’universo: gli uomini, che hanno colonizzato la galassia, vogliono per il loro ultimo riposo, ritornare sulla terra. Su questo desiderio, una società monopolista specula sottraendo terreno alle specie rimaste sulla terra: animali, robot e una manciata di uomini. Tutte e tre le categorie si sono adattate alle difficili condizioni creatisi a causa delle radiazioni, ognuno in un modo diverso.
Un giorno, un uomo, dal lontano pianeta Alden, si reca sulla terra per creare una opera d’arte. Lo accompagna un robot, uno degli ultimi creati dalle fabbriche terrestri prima del disastro, che una volta sulla terra si sente di nuovo a casa e Bronco, il robot-artista. I guai iniziano subito: il presidente della società che gestisce il cimitero è diffidente e non intende lasciare che Fletcher Carson da Alden, vaghi libero per il pianeta in cerca di ispirazione per il bronco…

La notte del lupo – Sebastiano Vassalli

2 giugno 2009

la notte del lupo Le storie di due sicari: uno del 30 d.C. e uno dei giorni nostri.
Nella prima storia si narra della palestina sotto il dominio politico romano; la religione è messa in discussione da alcuni pericolosi predicatori che vanno contro la tradizionale interpretazione delle scritture. Il libro è la storia del killer che viene assoldato per uccidere uno di questi predicatori. L’altra storia è quella di un assassino che attenta alla vita del papa ai giorni nostri. Le due storie sono collegate dal male: il Male, come fosse incarnato in un essere umano.

“Il dio Jahvè, seduto in trono nel più alto dei cieli, riceveva una volta l’anno quell’omaggio di sangue e di vite innocenti, e nel suo pensiero e nella sua gloria ne gioiva; o almeno, questo era ciò che affermanvano i sacerdoti…”

“Invecchiare, in fondo, è stato facile – mormorò – Un po’ meno facile, per chi si era convinto di dover cambiare il mondo, è stato rassegnarsi all’evidenza che il mondo non cambia”

“Non è un modo di essere e nemmeno un modo di pensare: è una faccenda come la verità, o forse è proprio la stessa faccenda… Forse quest’uomo, quando dice di essere nella verità, intende dire che è nella pazzia”

Il bell’Antonio – Vitaliano Brancati

26 maggio 2009

il bell antonio Antonio, giovane nobile della Catania bene, ha fama di gran seduttore: pare che nessuna ragazza gli possa resistere. Tante donne gli concedono favori e la cosa ovviamente non passa inosservata: basta una sua parola per sistemare un amico o un parente.
Ma dopo anni di vita scapestrata giunge il momento di mettere la testa a posto e tutte sembra andare per il meglio quando Antonio decide di sposarsi con Barbara, matrimonio che sembra accontentare sposi, genitori e parenti. Ma dopo tre anni matrimonio va in crisi, proprio per la causa più inaspettata..
Il bell’Antonio è l’affresco di una società che 70 anni dopo ragiona ancora allo stesso modo.

“Gli impiegati, in ogni parte del mondo, quando sono investiti di un’autorità assoluta diventano tali tiranni che al loro paragone gli imperatori romani fanno la figura dei bambini.. No il socialismo sarebbe il medioevo!”

Tutti i miei amici sono supereroi – Andrew Kaufman

19 maggio 2009

tutti i miei amici sono supereroi Tom vive in mezzo ai supereroi, sua moglie e molti suoi amici lo sono.
Il Bradipo, la Perfezionista, Businessman, Una botta e via… ecco i supereroi del libro.
Si, ok, non ci escono proprio bene come supereroi, molto diversi dai classici, non indossano costumi colorati e hanno superpoteri strani, anzi, la maggior parte delle volte i superpoteri sono più un problema per l’eroe che un aiuto per chichessia…
Figuriamoci come stanno messi quelli i superpoteri non li hanno proprio! Questa è la situazione del protagonista che tra l’altro da sei mesi è invisibile alla moglie!
Idea carina, libro divertente.. i capitoli dove sono presentati alcuni bizzarri eroi ed i relativi nomi fanno sbellicare!

“Businessman era rimasto nell’auto a calcolare il valore in dollari di tutti quelli che passavano davanti, e si era accorto di un particolare. Anche se alcuni possedevano milioni e altri erano pesantemente indebitati, tutti sembravano tesi e preoccupati allo stesso modo. Ne aveva concluso che esisteva un’unica quantità di denaro: mai abbastanza.”

“Adesso, se esce per andare a ballare, prima si mette a cavalcioni di una fotocopiatrice e si fotocopia la vagina. Così se si avvicina qualcuno sperando che sia una che la dà facilmente, lei gli allunga una fotocopia.”

Come il lupo – Eraldo Baldini

28 aprile 2009

come il lupo Un noir-giallo alla Lucarelli (mi pare di aver letto che l’autore di questo libro abbia collabarato con l’autore di almost blue infatti). Qui però l’ambiente italiano, quasi familiare, e viene ben raccontato da Baldini. Un giallo ingenuo ma più interessante del solito. Tra i monti dell’appennino c’è una piccola valle poco conosciuta abitata da una ristretta comunità che ha sviluppato modi bruschi, quasi selvatici: hanno strane abitudini, non amano gli stranieri e seguono leggi tutte loro. Il protagonista del romanzo è una guardia forestale che perde la moglie in circostanze molto sfortunate e cerca di tenere la mente occupata; quando fa una scoperta piuttosto strana, comincia un’indagine che lo porterà a risolvere il mistero.

Il massaggiatore cieco – Catalin Dorian Florescu

24 marzo 2009

il massaggiatore ciecoLa storia di un uomo Rumeno che torna in patria, dopo che ha vissuto metà della vita in Svizzera. Scappato da un paese povero e oppresso, matura pian piano la decisione di tornare: troppe le cose lasciate in sospeso. E mentre ritrova la gioia del parlare nella lingua natia, affronta i cambiamenti che sono avvenuti nel suo paese, ma a modo suo, un po’ passivamente.
Preso per curiosità in libreria, le vicende del protagonista mi hanno coinvolto poco. Lunghetto ma con il finale che non ti aspetti si riscatta in parte.

“Qui sopravvivie solo il più forte. Se oggi Darwin fosse vivo, non andrebbe a osservare le tartarughe nelle Galapagos. Verrebbe qui.”

“… l’uomo è solo, ma può fare qualcosa per combattere la solitudine. Come Sisifo, spinge in cima ad una montagna macigni che poi rotolono di nuovo giù. Fa la stessa cosa giorno dopo giorno, ma se si ribella, la sua vita si trasforma.”

“- Com’è essere ciechi? Ion rispondeva: – Essere ciechi significa ascoltare meglio.”

Anni senza fine – C. D. Simak

17 marzo 2009

anni senza fine Sulla terra non ci sono gli uomini. I cani, aiutati dai robot, sono la specie più evoluta sulla terra. Tra di loro solo alcuni scettici si domandano chi ha assegnato loro un compagno meccanico. Altri si chiedono come fanno questi robot a non invecchiare. Ma chi si è preso la briga di creare i cani, i robot e la simbiosi che li unisce? Solo la sera, ogni tanto, qualche vecchio robot si lascia sfuggire delle storie sugli ‘Webster’.. ma subito dopo nega quello che dice adducendo il fatto che i ricordi si fanno confusi nella sua mente artificiale.
Una bellissima storia; una affascinante ipotesi; un possibile futuro. Ecologista, visionario ma soprattutto pessimista. L’autore forse non crede molto nell’uomo, molto nel caso o quasi, nella provvidenza e nella possibilità della terra di trovare vie inaspettate.
Non so spiegare perchè mi abbia affascinato. Originale.

“Forse noi siamo gli idioti dell’universo, siamo i più stupidi, i più tardivi. Forse siamo fatti in modo da usare sempre la maniera più difficile per ottenere qualcosa, per costruire qualcosa, per capire qualcosa”

“Ed è meglio così – si disse Jenkins. – E’ meglio perdere un mondo, che ricominciare a uccidere”

Zio dinamite – P.G. Wodehouse

17 febbraio 2009

zio dinamite Un sempre grande Wodehouse.. ma in questo libro l’umorismo sovrasta il gioco di incastri degli equivoci che portano al solito gran finale. Un gradino sotto ‘perfetto jeeves!‘ di cui avevo già scritto.
Rimango dell’opinione che se Wodehouse si fosse dedicato ai gialli, nessuno parlerebbe più di Agatha Christie o A.C.Doyle.. riesce sempre a costruire degli intrecci stupendi per costruire le sue storie… ma invece di scoprire il colpevole qui occorre capire in che modo la matassa che va ingarbugliandosi verrà risolta dal protagonista.. magistrale!

“Si, aveva proprio dimenticato ciò che quel sorriso poteva combinare al sistema nervoso di un individuo, accendendosi d’improvviso davanti ai suoi occhi come le luci di una bettola campagnola dopo dieci miglia nella nebbia..”

Confessione di un assassino raccontata in una notte – Joseph Roth

20 gennaio 2009

confessione di un assassino raccontata in una notte Una ex-spia della Ochrana (i servizi segreti della Russia zarista) racconta la sua storia in un ristorante parigino. L’infanzia nell’attesa del riconoscimento del vero padre, come venne reclutato nei servizi segreti con uno strano sotterfugio, fino al crollo della monarchia russa. Le malefatte, le vite distrutte, l’orgoglio e l’avidità che ne hanno fatto un uomo malvagio.. e il tardivo pentimento che non farà altro che aggiungere rimorsi e rimpianti.. con un unico denominatore comune: un conoscente che con la sua presenza melliflua, porterà sempre a prendere la strada sbagliata.

“Notate, cari amici, con quale crudeltà Dio mi trattava, mettendo questo profumato Lakatos al primo crocevia che dovevo attraversare sulla mia strada. Senza questo incontro la mia vita sarebbe stata completamente diversa.”

“E poi anche le leggi dipendono dagli umori. Infatti si possono interpretare. Eh si, cari amici, le leggi non proteggono dall’arbitrio, perchè è appunto con l’arbitrio che vengono interpretate.”

“Contro la Ochrana, e quindi in un certo senso contro di me, nemmeno un granduca poteva ottenere qualcosa, neppure un avvocato ebreo. Ma, come sapete, nella vecchia Russia c’erano tre mezzi infallibili – e la generalessa glieli rivelò: denaro, denaro, denaro.”

“Tutte le donne costano care, ma soprattutto quelle che amano, più ancora di quelle che sono amate.”