Sozaboy – Ken Saro-Wiwa

sozaboy Mene, un apprendista autista, è un ragazzo di un piccolo villaggio del delta del Niger. Spera, come altri, di diventare prima o poi un autista, prendere la patente, avere un furgone tutto suo, sposarsi con la sua Agnes e permettere così alla vecchia madre di godersi una vita più tranquilla. Quando il governo del paese cambia, a Dukana, il suo villaggio, la vita non cambia di molto. Quando vede però il rispetto che gli altri abitanti del villaggio hanno per i soldati, sogna di diventare anch’egli un soldato, fare carriera e diventare adulto prima del tempo: con i risparmi della madre riesce ad arruolarsi. Ma la vita del soldato da subito non piace al giovane Sozaboy, come viene chiamato dopo l’arruolamento. Il primo conflitto a fuoco provocherà una profonda crisi a Mene: paura, raccapriccio, sangue e pallottole. Mene allora inizia a scappare, alla ricerca della sua vita passata, della madre, della bella moglie Agnes.

Devo ringraziare un amico (il Bazze), che mi ha consigliato questo libro.. non so se tornato in auge dopo che Saviano ne parlò a ‘Che tempo che fa’.. rimane il fatto che il libro è un capolavoro.
Il libro racconta ‘dal di dentro’ la guerra civile nigeriana scoppiata in seguito allo sfruttamento delle compagnie petrolifere del delta del Niger. Un grido di dolore dei soldati e della popolazione Nigeriana, unici a pagare le conseguenze del conflitto.

Ken Saro-Wiwa, apparteneva alla popolazione Ogoni, insediata nel delta del Niger, costretti ad emigrare a causa dell’inquinamento e lo sfruttamento del territorio dovuto alle multinazionali del petrolio, con la complicità dei dirigenti politici del paese. Fu arrestato e impiccato a causa della suo impegno per la difesa dei diritti degli Ogoni. L’autore per questo libro inventò uno stile di scrittura volutamente rozzo, sgrammaticato e pieno di onomatopee che dovrebbe rendere al massimo la scarsa istruzione e l’ingenuità del protagonista.. che bello sarebbe leggerlo in lingua originale.

“-Senti bene, Sozaboy, noi siamo sul fronte di guerra, okay. E sul fronte di guerra ci trovi tutti i tipi di persone. Ubriaconi, ladri, idioti, saggi e pazzi. C’è soltanto una cosa che li unisce tutti. La morte. E ogni giorno in più che riescono a vivere, si stanno prendendo gioco della morte.”

“La guerra è proprio una gran brutta cosa. La guerra è bere piscio e morire, e quell’uniforme che ci danno da portare serve soltanto a ingannarci. E chiunque pensa che quell’uniforme sia tanto bella è soltanto un fesso che non sa cosa vuol dire buono o cattivo o non proprio buono e proprio tanto brutto.”

“E poi mi ricordo che la guerra è proprio un’inutile cretinata e tutte queste uniformi e ogni altra cosa sono soltanto un modo per confondere le idee e per far diventare una persona belle come una capra all’ingrasso, pronta da ammazzare per mangiarsela a Natale.”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: