Archive for febbraio 2010

Monte Antola

22 febbraio 2010

Domenica con il solito gruppo di adessospiana, volevamo fare una escursione in zona sicura e che non fosse troppo lunga, causa le pessime previsione del tempo che davano pioggia dopo le 16:00. Abbiamo optato per un’escursione con racchette da neve sul monte Antola, dove eravamo stati a novembre 2007 per il raduno di quotazero.
Dei vari modi per raggiungere la vetta, abbiamo scelto quello con meno dislivello, seppure non sia il più rapido.
Una neve stupenda caduta due giorni prima ma già assestata, ci ha accompagnato lungo tutto il percorso.
Escursione consigliata quando si ha poco tempo: nonostante la tappa al rifugio Parco Antola, siamo stati abbondantemente sotto le 5h.
freddo controluce aquiloni alpi liguri

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Sulla Pelle Viva – Tina Merlin

1 febbraio 2010

sulla pelle viva L’odissea del Vajont dalle lotte iniziali alla catastrofe finale: impressionante racconto di dove soldi e politica possono portare. La decennale lotta di una comunità di persone che ha dalla propria parte solo il buon senso… e sembra che da allora la brutta storia si stia continuando a ripetere. Perchè la fame di soldi e potere non può nulla contro la ragione, in italia. Passano gli anni, passano i governi e i colpevoli finiscono impuniti. Solo la loro coscienza potrà e ha potuto fare giustizia, anche se è solo una minima parte che non potrà mai bilanciare il tempo, le sofferenze e le vite di chi è stato coinvolto.
Il libro è stato pubblicato nel 1983, dopo vent’anni dal disastro che cerca di raccontare. Come dice Paolini nella prefazione: ‘Questo libro è una testimonianza di parte, non è il Vangelo, non è Verbo, quella raccontata è storia recente, vissuta sulla pelle viva, raccontata dalla parte del piccolo popolo che ha subito la violenza dell’onda e l’offesa della dimenticanza. Questo libro è un onesto pugno nello stomaco di chi sente vergogna di non aver saputo, vergogna dell’ignoranza collettiva intorno al Vajont’.

“Ho un debito verso gli Ertani: raccontare la loro storia. Oggi, dopo vent’anni in cui l’Italia e gli italiani sono stati offesi, umiliati, tiranneggiati, uccisi in mille altre maniere, forse questa storia sembrerà una delle tante ‘casualmente’ accadute. Forse più ‘pulita’ di quelle che accadono oggi. Ma non è così. Assomiglia molto a quelle di oggi. E’ contrassegnata dallo stesso marchio: il potere. E dall’uso che ne fanno le classi politiche e sociali che lo detengono.”