Archive for agosto 2009

La trilogia dei Lungavista – Robin Hobb

25 agosto 2009

apprendista assassinoassassino di corteviaggio dell assassino In un piccolo regno costituito da sei ducati, il potere è nelle mani di un re e dei suoi tre figli. Quando l’erede al trono muore, il re decide che il secondogenito sarà re dopo di lui, ma si prende cura del figlio illegittimo del primo figlio, istruendolo come uomo di fiducia, che all’occorrenza diventa anche sicario. Fitz, questo il nome del ragazzo che deve imparare le buone maniere di corte, ma anche come uccidere un persona usando un veleno che non lasci tracce e non faccia nascere sospetti, conduce quindi una vita frenetica: stalliere, paggio, sicario; a suo favore due strani poteri: uno è un magico e tenero legame con gli animali che non è però ben visto da alcuni; l’altro è un potere che chi appartiene alla stirpe reale a volte eredita e che Fitz non sembra riuscire a dominare. Come se non bastasse, il re gli chiede aiuto anche per placare la lotta per la successione al trono e la guerra con gli stati confinanti.

Il genere fantasy non mi aveva mai attirato molto, ma in questo caso i tre libri del ciclo mi hanno molto appassionato: mi sembra che la fantasy sia molto poca, mentre sono molti di più gli elementi di una spy-story.


“La maggior parte delle prigioni ce le costruiamo da noi. Un uomo si costruisce anche la libertà”

“L’onore, la cortesia e la giustizia.. non sono reali, Fitz. Facciamo finta che esistano e li portiamo come scudi. Ma ci difendono soltanto da chi crede in questi stessi valori. Contro coloro che li hanno ripudiati, non sono affatto scudi, e diventano anzi armi nelle mani dei nostri carnefici.”

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I cani di Riga – Henning Mankell

18 agosto 2009

i cani di riga Il placido e tranquillo commissario Wallander si trasforma in un temerario tutore della giustizia quando la moglie di un collega lettone morto in circostanze sospette gli chiede aiuto…
A parte la premessa un po’ “americana” la storia della seconda avventura del commissario è credibile come nel primo libro.
Forse un po’ meno noioso, Mankell mi piace soprattuttoquando descrive un Kurt W. spaventato e impaurito, specialmente da rumori immaginati o provocati da lui nei momenti di tensione o paura.
Ma la storia è sempre troppo lenta: secondo me altri autori avrebbero inserito 10 colpi di scena usando le stesse pagine.. o avrebbero ridotti il romanzo ad un racconto. Come nella prima indagine sembra che l’autore per rimanere più aderente alla realtà, racconti anche le attese e i pomeriggi ad aspettare che squilli un telefono. Mi sa che sarà l’ultima indagine del commissario Wallander per me.

La mano sinistra di Dio e Il nostro caro Dexter – Jeff Lindsay

11 agosto 2009

la mano sinistra di dioil nostro caro dexterI due libri raccontano di un medico forense – serial killer. Storia più originale ma più prolissa quella del primo libro, più veloce ma anche un po’ ripetitiva quella del secondo. L’ironia macabra del protagonista è spiazzante, ingenua e riesce a dare rendere bene la disumanità di Dexter: un killer meticoloso e pericoloso, che ha però un suo codice etico, che il padre poliziotto ha fatto in modo di insegnarli: punire solo i colpevoli di cui si è certi al 100%, che abbiano commesso crimini efferati, specie se contro i bambini.
Questa scelta non è casuale e raccontandoci la sua storia, Dexter spiega le sue scelte. Ma mentre ogni tanto nella notte si cala nei panni di un giustiziere spietato, deve anche non farsi scoprire: egli stesso è un poliziotto. Mette allora il suo istinto di serial-killer al servizio della sorella detective, cercando allo stesso tempo di farsi passare per un semplice esperto di medicina forense.
Da questi libri è stata tratta la serie televisiva omonima, il pimo libro coincide in buona parte con la prima serie.

“Era per questo che mi era simpatico: si ostinava a seguire correttamente i rituali, ma tutto sembrava simulato. Un altro che si fingeva un essere umano, esattamente come me.”

“E, naturalmente, non si richiedono test di intelligenza ai giornalisti. Ciononostante, ogni tanto spero in un barlume e ci resto sempre male.”

Il petalo cremisi e il bianco – Michael Faber

4 agosto 2009

il petalo cremisi e il bianco Vent’anni di ricerche, si legge sul retro del libro: ma nonostante le lunghe descrizioni della Londra dell’800, nonostante la lunghezza ragguardevole, un libro da leggere.
Un sfaccendato rampollo di una famiglia borghese, sposato, per dovere, ad una moglie che non ama più o che non ha mai amato, viene trattato male dal padre, risentito del fatto che questi non si voglia impegnare nell’azienda di famiglia, le profumerie Rackham.
Un fratello con troppe paura che sogna di diventare sacerdote completa la strana famiglia benestante.
Un incontro con una prostituta gli cambierà la vita: come può Miss Sugar capirlo così bene e soddisfare i suoi bisogni così completamente? Queste le premesse della storia che si articolerà su più anni della vita dei protagonisti.

“Siamo degli sciocchi a ritenere che l’apocalisse sarà annunciata da un gigantesco anticristo che brandisce un’azza insanguinata. L’anticristo sono i nostri stessi desideri…”