Monte Pisanino – Alpi Apuane

Domenica sono stato con un amico sul Monte Pisanino (1947m), la vetta più alta delle alpi apuane.
Era da parecchio che avevamo progettato questa escursione e anche se il tempo non prometteva bene, (abbiamo beccato anche pioggia, per fortuna mentre eravamo già di ritorno, nel bosco), siamo riusciti a portare a termine il trekking.
Ma andiamo con ordine:
Partenza da orto di donna (1060m) non proprio prestissimo.. le 9:20, certo la prossima volta i panini sarà meglio farli a casa, anche se quelli che ci hanno confezionato al rifugio erano molto buoni, ma la perdita di tempo va comunque messa in conto.
Si parte con un tratto in piano, poi si entra nel bosco e inizia la salita verso Foce di Cardeto, tra faggi secolari e strane forme rocciose..

rocce strane Appena fuori dal bosco iniziamo a farci un’idea della destinazione, circondati da pizzo d’uccello, grondilice, contrario e per finire la nostra destinazione. Alla foce di Cardeto, rimaniamo qualche minuto per riprendere fiato e speranzosi che la nebbia che sta salendo dal versante sud si diradi un pochino. Per fortuna la nebbia va e viene, non crea problemi di orientamento e poi le segnalazioni, i segnavia e quant’altro sono più che chiari. L’unico problema è che dopo foce cardeto il segnavia da bianco e rosso tracciato di fresco, diventa blu e piuttosto scolorito. Continuiamo dalla foce di cardeto scendendo per circa 100m di quota, poi ci aspetta un lungo traverso sotto il pizzo altare e il pizzo maggiore. In questa parte del sentiero occorre prestare attenzione: il sentiero è esposto a tratti e occorre passo fermo e sicuro: più pericoloso che difficile, comunque. sentiero esposto Seguendo la pittura blu si arriva quindi all’attacco del canale delle rose, che con una salita quasi verticale fa guadagnare i 200m di dislivello necessari per arrivare ad una breve cresta e quindi in cima. cancale delle rose Qui incontriamo altri escursionisti che tra una nube e un banco di nebbia sono riusciti comunque a godersi il panorama, facendoci ben sperare, quando sarà il nostro turno.
Anche durante la salita del canale occorre prestare attenzione: vista la ripidità dello stesso vale sempre il consiglio di qualche riga fà. Salito il canale, manca ancora una breve crestina.. esposta (ma oramai il più è fatto, non saranno pochi metri di cresta che impediranno l’arrivo in vetta) e si è a destinazione.. il tutto in 3 ore e mezza con pause varie

P.S. notevole in questo periodo la fioritura

  

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