Archive for luglio 2009

L.A. Confidential – James Ellroy

28 luglio 2009

l.a. confdential Tanti protagonisti, che si rubano la scena. Tanti bravi ragazzi.. che non sono poi tanto bravi: pieni di difetti, insicuri e brutali o timidi e crudeli o peggio. L’autore ci racconta le storie come se seguisse i protagonisti con una telecamera, non li giudica ne li condanna: ne fa una cronaca che si lascia commentare da sè. Se si riescono a superare le prime pagine che raccontano un po’ della vita dei vari personaggi, un po’ ostiche e macchinose, si arriverà alla fine quasi scontenti che il romanzo finisca troppo presto. Un gran libro, non esattamente un noir.

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Zio Tungsteno – Oliver Sacks

21 luglio 2009

zio tungsteno In questo libro l’adolescenza dell’autore è spiegata attraverso l’entusiasmo delle scoperte e degli esperimenti condotti in giovane età, la curiosità per le persone e le storie che il giovane Oliver cercava sempre di farsi raccontare dagli zii. Oliver è infatti un bambino strano, introverso e impacciato ma che trova sollievo nel miscelare sostanze, trasformare materie e provocare reazioni.. a volte eclatanti!
Dopo il sistema periodico un altro libro ‘chimico’… nonostante questo non sia scritto in forma di raccolta di racconti, con i continui flash-back dell’autore, è un po’ come se lo fosse, proprio come il libro di Levi.

Il Silenzio – Gianni Palagonia

14 luglio 2009

La vita di un poliziotto nella sicilia degli anni ’80. Vivere con la continua paura per se e la famiglia, eppure non poter smettere di fare il proprio lavoro, nonostante tutto: colleghi corrotti, magistrati che tengono più alla carriera che ad assicurare i criminali alla giustizia e una eccezionale volontà di non piegarsi alla soluzione più facile. Colpisce più per quello che scrive che per come lo scrive. Colpisce anche il fatto che il poliziotto si sia dovuto nascondere dietro ad un nome falso: ha dovuto scegliere un nome d’arte, per non esporsi in prima persona e non esporre la famiglia a eventuali ritorsioni.


“Durante i miei giri in per la città vedevo le famiglie a spasso coi bimbi e provavo un senso di vuoto. Pensavo a quante volte avevo deluso mia moglie, a quanti compleanni avevo disertato. I criminali entrano ed escono dalla galera, ma la famiglia di un poliziotto è perennemente sotto sequestro.”

“Nessuno ci ha insegnato come fare questo mestiere. Un po’ ce l’hanno tramandato i vecchi, un po’ l’abbiamo imparato in strada, schivando pallottole.”

Monte Pisanino – Alpi Apuane

8 luglio 2009

Domenica sono stato con un amico sul Monte Pisanino (1947m), la vetta più alta delle alpi apuane.
Era da parecchio che avevamo progettato questa escursione e anche se il tempo non prometteva bene, (abbiamo beccato anche pioggia, per fortuna mentre eravamo già di ritorno, nel bosco), siamo riusciti a portare a termine il trekking.
Ma andiamo con ordine:
Partenza da orto di donna (1060m) non proprio prestissimo.. le 9:20, certo la prossima volta i panini sarà meglio farli a casa, anche se quelli che ci hanno confezionato al rifugio erano molto buoni, ma la perdita di tempo va comunque messa in conto.
Si parte con un tratto in piano, poi si entra nel bosco e inizia la salita verso Foce di Cardeto, tra faggi secolari e strane forme rocciose..

rocce strane Appena fuori dal bosco iniziamo a farci un’idea della destinazione, circondati da pizzo d’uccello, grondilice, contrario e per finire la nostra destinazione. Alla foce di Cardeto, rimaniamo qualche minuto per riprendere fiato e speranzosi che la nebbia che sta salendo dal versante sud si diradi un pochino. Per fortuna la nebbia va e viene, non crea problemi di orientamento e poi le segnalazioni, i segnavia e quant’altro sono più che chiari. L’unico problema è che dopo foce cardeto il segnavia da bianco e rosso tracciato di fresco, diventa blu e piuttosto scolorito. Continuiamo dalla foce di cardeto scendendo per circa 100m di quota, poi ci aspetta un lungo traverso sotto il pizzo altare e il pizzo maggiore. In questa parte del sentiero occorre prestare attenzione: il sentiero è esposto a tratti e occorre passo fermo e sicuro: più pericoloso che difficile, comunque. sentiero esposto Seguendo la pittura blu si arriva quindi all’attacco del canale delle rose, che con una salita quasi verticale fa guadagnare i 200m di dislivello necessari per arrivare ad una breve cresta e quindi in cima. cancale delle rose Qui incontriamo altri escursionisti che tra una nube e un banco di nebbia sono riusciti comunque a godersi il panorama, facendoci ben sperare, quando sarà il nostro turno.
Anche durante la salita del canale occorre prestare attenzione: vista la ripidità dello stesso vale sempre il consiglio di qualche riga fà. Salito il canale, manca ancora una breve crestina.. esposta (ma oramai il più è fatto, non saranno pochi metri di cresta che impediranno l’arrivo in vetta) e si è a destinazione.. il tutto in 3 ore e mezza con pause varie

P.S. notevole in questo periodo la fioritura

  

Assassino senza volto – Hanning Mankell

7 luglio 2009

assassino senza volto Il commissario Wallander, uno scrupoloso poliziotto di provincia, deve risolvere un caso apparente impossibile: chi può voler uccidere una coppia di poveri contadini con accanimento e ferocia tali da far pensare più a una vendetta che a una rapina? Oltre a risolvere il caso, il commissario prova anche a mettere ordine nella sua disordinata vita da divorziato e di figlio di un padre piuttosto eccentrico. Forse meno avvincente di un best-seller americano, ma molto più aderente alla realtà: per risolvere un caso difficile non bastano le intuizioni geniali, occorrono uomini, tempo e buona volontà.