Il ministero dei casi speciali – Nathan Englander

il ministero dei casi speciali Il racconto di un’odissea, una lotta contro un muro di gomma: la storia e i conflitti di una famiglia ebrea argentina, che viene sconvolta dalla scomparsa del figlio.
La ricerca, la dignità e il coraggio dei genitori che giorno dopo giorno devono affrontare meschinità e menzogne in un paese pieno di paure: paura di sapere, paura di non far paura, paura di perdere potere.
La storia della famiglia che ci presenta l’autore, da sola potrebbe dar corpo ad un bel libro. Poi c’è un cambio di marcia, l’autore accelera aumentando i giri della narrazione dopo il rapimento: le descrizioni delle diverse reazioni dei genitori: la paura immediata, l’iniziale ottimismo, i primi timori di una tragica fine, la combattività quando giunge lo sconforto, la rassegnazione finale.

“- Io credo a quelle bugie – disse – Ma ditemi, se tutti credono alla stessa bugia, non sarà forse la verità?”

“- No ho uccisi tanti. Potrei aver ucciso anche suo figlio
– Non verrebbe a raccontarlo. Non me lo direbbe mai.
– Gliel’ho già spiegato, non riesco a farmi punire. Ho cercato di raccontare la mia storia al mondo intero, e lei è praticamente l’unico che mi sia stato a sentire.
– Se fosse vero, farebbero sparire anche lei.
– E’ il contrario, a quanto sembra. Mi lasciano fare il pubblico banditore. Sono un grasso, ripugnante ubriacone, una pecora nera. La verità sfugge sempre, e quando si trasformano le bugie in verità e la verità in bugie, quelli come me diventano utili.”

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