La banalità del bene – Enrico Deaglio

la banalità del bene La storia di un uomo qualunque (ma non troppo), che non ha chiuso gli occhi di fronte ad una situazione terribile. Rimboccandosi le maniche e sfoderando una grande faccia tosta, rischiando la vita e mentendo spudoratamente ha salvato molti ebrei ungheresi. Una grande storia, un grando uomo.
Il libro è bello anche per la ricchezza di note a margine che aiutano a far capire la situazione ungherese a quel tempo.. Per ricordare e imparare.

“Di questa storia che è rimasta così impressa nella memoria di Giorgio Perlasca, quello che a me piace di più è che ci fu una scelta. L’italiano vide due ragazzi gemelli ed ebbe uno scatto pensando che si poteva fare qualcosa per evitare che fossero uccisi. Il tenente colonnello tedesco forse non li vide neanche (me li immagino ranicchiati dentro la macchina) e con un gesto della mano, li lasciò vivere. Per lui erano due numeri, non due persone. Un fatto statistico.”

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