Archive for gennaio 2009

Slow man – J. M. Coetzee

26 gennaio 2009

slow man La vita di un rispettabile ed anziano signore viene sconvolta da un incidente. Al risveglio, rifiuta la gamba artificiale. Non vuole che una ‘cosa’ estranea prenda il posto della sua gamba, amputata. Eppure chi vede in questa scelta la rinuncia alla vita sbaglia: è la rinuncia alla speranza di tornare come prima. Paul invece incomincia un percorso verso un diverso ‘se stesso’. Il sentirsi obbligati a farsi nuovi amici per non farsi compatire dai vecchi… La rinuncia alla vita precedente e la scoperta che un diverso modo di vivere è possibile, ma non facile: dover chiedere aiuto, appoggiarsi a qualcuno e dare in cambio qualcosa che non sia solo denaro.

“Tutto nel mondo, un tempo, era nuovo. Perfino io ero nuovo. Quando sono nato ero la cosa più nuova, la più nuova sulla faccia della terra. Poi il tempo ha cominciato a lavorare su di me.”

“Pensi a Don Chisciotte. Don Chisciotte non parla di un uomo seduto sulla sedia a dondolo a lamentarsi del tedio della mancia. E’ la storia di uno che si mette una bacinella in testa, inforca il suo ronzino e parte alla volta di grandi imprese.”

Monte Armetta – Alpi Liguri

20 gennaio 2009

Domenica 18 sono stato sul Monte Armetta(1739 m) con un amico.
Il monte Armetta si trova tra la provincia di Cuneo e quello di Savona, lungo la provinciale che unisce Albenga a Ormea via il colle di Caprauna.
Prima di arrivare al colle, dopo il paese di Alto, occorre fare una deviazione di un paio di chilmetri verso la località Madonna del lago, dove si abbiamo lasciato la macchina.
Dal parcheggio alla cima, ci sono cira 700m di dislivello.
Siamo anche stati fortunati:

 Per i primi metri non ci sono problemi: niente neve. Ci giriamo indietro verso la madonna del lago.. poi ricominciamo a salire. Iniziamo a calpestare la prima dopo un km circa. Per fortuna qualcuno ci ha preceduto, possiamo seguire una traccia già battuta: arriviamo così a colle San Bartolomeo.

Da li abbiamo proseguito verso la cima. La neve ha cominciato a essere parecchia.
Arrivati al pratone prima del superamento degli ultimi 200m di dislivello, abbiamo dovuto cominciare a battere la traccia: chi è arrivato lì prima di noi, ha deciso di tornare indietro.. comunque non si affonda molto e siamo riusciti a proseguire tranquilli.
 Quasi arrivati in cima, mi volto.. il mio compagno di escursione è contrariato.. forse vuol dirmi qualcosa… o forse vuole farmela capire?!!? 

comunque abbiamo quasi raggiunto l’agognata meta, per cui si calma… per una decina di minuti ci godiamo il panorama tra il Pizzo d’Ormea da una parte e il Galero dall’altra. Prima di iniziare a raffreddarci scendiamo al riparo
Sono le 11.30 circa. Mangiamo qualcosa e torniamo indietro.
Abbiamo deciso di fare un mezzo anello, per cui prosuguiamo verso il Dubasso
 A questo punto il sentiero diventa abbastanza ripido, scendiamo verso un bel bosco di larici. Dobbiamo togliere le racchette e indossare i ramponi che ci sembrano più sicuri. La strada scende molto velocemente: 300 metri di dislivello in un attimo.. alle 14.00 siamo di nuovo al parcheggio, si torna a casa!

Confessione di un assassino raccontata in una notte – Joseph Roth

20 gennaio 2009

confessione di un assassino raccontata in una notte Una ex-spia della Ochrana (i servizi segreti della Russia zarista) racconta la sua storia in un ristorante parigino. L’infanzia nell’attesa del riconoscimento del vero padre, come venne reclutato nei servizi segreti con uno strano sotterfugio, fino al crollo della monarchia russa. Le malefatte, le vite distrutte, l’orgoglio e l’avidità che ne hanno fatto un uomo malvagio.. e il tardivo pentimento che non farà altro che aggiungere rimorsi e rimpianti.. con un unico denominatore comune: un conoscente che con la sua presenza melliflua, porterà sempre a prendere la strada sbagliata.

“Notate, cari amici, con quale crudeltà Dio mi trattava, mettendo questo profumato Lakatos al primo crocevia che dovevo attraversare sulla mia strada. Senza questo incontro la mia vita sarebbe stata completamente diversa.”

“E poi anche le leggi dipendono dagli umori. Infatti si possono interpretare. Eh si, cari amici, le leggi non proteggono dall’arbitrio, perchè è appunto con l’arbitrio che vengono interpretate.”

“Contro la Ochrana, e quindi in un certo senso contro di me, nemmeno un granduca poteva ottenere qualcosa, neppure un avvocato ebreo. Ma, come sapete, nella vecchia Russia c’erano tre mezzi infallibili – e la generalessa glieli rivelò: denaro, denaro, denaro.”

“Tutte le donne costano care, ma soprattutto quelle che amano, più ancora di quelle che sono amate.”

Il libro dei teschi – Robert Silverberg

13 gennaio 2009

il libro dei teschi Quattro ragazzi partono da New York per le vacanze di Pasqua verso il Nevada. Uno di loro, infatti, ha scoperto uno strano manoscritto che parla di un monastero nel deserto dove, se si viene accettati, si impara come acquisire il segreto della vita eterna. Inizialmente scettici, partono più per la voglia di fare finalmente una vacanza ‘diversa’. Durante il viaggio cominciano a conoscersi meglio tra di loro e forse più ancora, cominciano a interrogarsi su chi sono e cosa vogliono veramente; c’è chi nasconde qualcosa di terribile; c’è chi ha sempre avuto tutto dalla vita, ma non è poi così entusiasta alla prospettiva di renderla infinita.
Il libro è narrato dalle quattro voci dei regazzi e all’inizio è un po’ spezzettato.
La storia mi è sembrata originale come spunto, ma un po’ scontata come finale.

Monte Galero – Alpi Liguri

12 gennaio 2009

Domenica con Luca, Danilo, Michele e Alberto sono stato sul Monte Galero (1708 s.l.m.).
Il Monte si trova sul confine tra la provincia di Savona e quella di Cuneo. Dei due itinerari possibili abbiamo scelto quello che parte presso il Colle di San Bernardo, 7km da Garessio. L’altro itinerario, più lungo, prevede la partenza presso il colle di San Bartolomeo di Ormea; con la quantità di neve presente, comunque l’escursione è risultata comunque abbastanza lunga e faticosa: abbiamo perso il sentiero almeno tre volte,(abbiamo trovato addirittura una targa commemorativa di un incidente aereo) ma non per particolari colpe o per distrazione: molti dei segnavia sugli alberi erano sotto il livello della neve, praticamente invisibili.
Inoltre battere la traccia totalmente nuova praticamente dall’inizio ci ha rallentato parecchio: siamo sprofondati parecchie volte fino alla cintola durante la salita.
La fatica e il freddo patiti in salita sono stati bilanciati dal divertimento in discesa nonostante qualche capitombolo: in pratica nonostante le ciaspole sembrava di sciare…
Devo doverosamente ringraziare tutti e quattro i compagni di escursione, con cui ci siamo alternati a battere la traccia, cercare i segnavia, scambiarci consigli e quant’altro. Una ulteriore menzione va a Luca, che nonostante fosse alla sua prima escursione su racchette da neve, non ha avuto nessun problema nè per il freddo nè per la neve: non si è mai preoccupato del fatto che non si vedessero nè traccia nè segnavia, fidandosi di noi che siamo un po’ (molto poco in verità) più esperti.
Pizzo Ormea in salita situazione neve

Monte Penna e Monte Aiona

7 gennaio 2009

Il giorno 4 gennaio sono stati con alcuni amici su Penna e Aiona, partendo dalla casermetta del Penna.
Sole fantastico, neve bella ghiacciata praticamente su tutto il percorso.. una goduria con le ciaspole..
Partiti dal parcheggio presso la casermetta del Penna, siamo andati verso passo dell’Incisa seguendo più o meno la pista di sci di fondo. Da lì siamo saliti al Penna(1735 m.). Per questa prima parte abbiamo impiegato meno di un’ora. Siamo quindi ridiscesi all’Incisa e abbiamo preso il sentiero che entra nel bosco in direzione opposta al monte Penna. Dopo circa un’ora si arriva al passo della Spingarda, passando per Pratomollo. Dopo altri 45 minuti circa siamo arrivati alla croce del dell’Aiona (1701 m.)
Peccato che il giorno successivo le previsioni del tempo c’abbiamo azzeccato (secondo me è stato un puro caso) e il tempo sia nettamente peggiorato dopo mezzogiorno, obbligandoci a tornare a genova e a non completare le altre escursioni che avevamo programmato i giorni 5 e 6. Sarà per un’altra volta!

Il Penna visto dall'Aiona foto di gruppo sull'Aiona Le alpi liguri sullo sfondo

La guerra dei mondi – H.G.Wells

5 gennaio 2009

la guerra dei mondi Il romanzo è ambientato alla fine del XIX secolo, in Inghilterra. I marziani inviano sulla terra le truppe di occupazione e hanno da subito vita facile contro le misere armi terrestri…
Partendo da uno spunto innovativo per l’epoca (il romanzo è del 1897), il romanzo non dimostra per niente l’età che ha, quando poi ancora oggi sono futuribili alcune delle armi marziane… Inoltre Wells è un maestro nel rendere l’idea del panico, della confusione, della paura dell’umanità di fronte ad un nemico più forte, più organizzato, più preparato. La storia è avvincente e drammatica, forse un po’ lenta all’inizio dove l’autore ha spezzettato molto i capitoli, ma poi una pagina tira l’altra, fino alla fine.