Molto forte, incredibilmente vicino – Jonathan Safran Foer

molto forte incredibilmente vicino Oskar è un bambino che abita a New York che perde il padre durante il crollo di una delle due torri gemelle. Il trauma causato dalla disgrazia porta Oskar un gran senso di colpa per non aver risposto all’ultima telefonata del genitore; dopo essersi posto migliaia di domande prova a darsi qualche risposta cercando un fantomatico Sig. Blank. Un pretesto, in fondo, per continuare a dimostrare l’attaccamento verso il padre.
Il romanzo è in fondo tutto qui: la perdita del papà raccontata dagli occhi ingenui del figlio troppo piccolo per rassegnarsi a non avere una risposta al perché. Ma anche la perdita di un figlio che non si era mai conosciuto. E il ritrovarsi di una famiglia dopo una disgrazia che diventa aggregante.

“La mamma ha capito che stavo tirando su la lampo del sacco a pelo di me stesso, e io ho capito che non mi voleva bene davvero. Sapevo la verità, e la verità era che, se avesse potuto scegliere, saremmo andati al mio, di funerale.”

“Dover vivere è triste, ma è tragico poter vivere una sola vita.”

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