L’uomo che ride – Victor Hugo

uomo che ride Un bizzarro vagabondo, Ursus, poeta, attore e medico di strada, adotta due orfani in una fredda notte invernale. I due ragazzi sono entrambi sfortunati: lui ha un eterno ghigno in volto, procurato dai rapitori che ne volevano fare un fenomeno da baraccone. Lei è cieca, non si sà se dalla nascita o a causa di un incidente successivo. Ursus educa i due ragazzi alla vita di strada facendoli lavorare come mimi e attori nella sua improvvisata compagnia teatrale.
Alcuni anni dopo si viene a scoprire, o meglio qualcuno scoprirà, che Gwynplaine, questo è il nome dell’uomo che ride, è in realtà erede di un titolo nobiliare e automaticamente quindi è anche lord e pari di inghilterra. In seguito a questa scoperta, la vita del semplice giovane verrà sconvolta. La troppa onestà insegnatagli dal suo maestro di vita costerà cara a Gwynplaine..

Un bellissimo libro, mi sono stupito della differenza di notorietà tra questo libro e Notre-dame de Paris: è pur vero che Hugo si perde in qualche digressione di troppo nello spiegare la situazione a quel tempo in Inghilterra, ma la storia è bellissima, ben raccontata e a tratti commovente.


“La beatitudine dell’Olimpo è goduta a spese del silenzio di Cocito. Dunque popolo, taci.”

“Noi siamo tutti ciechi. L’avaro è un cieco; vede l’oro e non vede la ricchezza. Il prodigo è un cieco. vede il principio e non vede la fine. La donna civetta è una cieca: non vede le sue rughe. Il saggio è cieco: non vede la sua ignoranza… E Dio è un cieco; il giorno in cui ha creato il mondo non s’è accorto che il diavolo ci si ficcava dentro.”

“L’uomo è un mutilato. Quel che è stato fatto a me, è stato fatto al genere umano. Gli hanno deformato il diritto, la giustizia, la verità, la ragione, l’intelligenza, come a me gli occhi, le narici e le orecchie..”

3 Risposte to “L’uomo che ride – Victor Hugo”

  1. Serbilla Says:

    “La madre irrigidita aveva un aspetto sinistro. Dalla sua figura usciva una irradiazione spettrale. Il riverbero pallido della pianura gelata era su quel viso. Si vedeva la fronte giovane sotto i capelli bruni, l’aggrottamento quasi indignato delle sopracciglia, le narici serrate, le palpebre chiuse, le ciglia incollate dal gelo e, dall’angolo degli occhi all’angolo delle labbra, la ruga profonda del pianto. La neve rischiarava la morta. La nudità dei seni era patetica. Avevano allattato; avevano l’avvizzimento sublime della vita data dall’essere a cui manca la vita. Sulla punta di una mammella c’era una perla bianca. Era una goccia di latte, gelata.”
    Questa immagine mi ha accompagnata per anni :)

  2. Luisa Says:

    Grazie per queste info. Non ho ancora letto il libro e presto lo farò. Ieri ho visto “Black Dahlia”, il film, ed a sorpresa, mi ritrovo “L’uomo che ride” al centro della storia. Bello il film.
    Quanto a “Nostra signora di Parigi”, merita la sua notorietà per mille motivi, primo fra tutti: ebbe un ruolo chiave affinché si optasse per la ristrutturazione dell’edificio, che era destinato alla soppressione. Parigi senza Notre Dame non si può pensare.
    Il finale è straziante e bellissimo. Quasimodo, si lascia morire vicino alla sua amata. Il contrario del cartone. Puro romanticismo, quasi fantascienza. Erano i tempi in cui si moriva per “amore”.

  3. Raimondo L.P. Says:

    in questo libro trovo l’affermazione della vita attraverso sublimi sforzi ottimamente descritti, una penna così è difficile oggi trovarla…..!!!
    sebbene la distanza temporale del racconto ai giorni nostri, si mostra in evidenza tutta la forza che il genere umano mette per far male e risolvere con il bene…..il bene come soluzione ultima e inequivocabile alla forza bruta del male! il contrapposto in cui si vive tra la cecità e il mostruoso, oggi lo è ancor di più evidenziato! le guerre e il volontariato, la cecità che i soldi danno e la mostruosità della violenza che alberga in noi! un antesignano favolista dei giorni passati che non avremmo dovuto rivivere!!! un libro meraviglioso che lascia pensare e ancor più scavare dentro la nostra anima , interrogandoci fino a quando saremo disposti a viver come bruti ancora!!!

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