Archive for agosto 2008

Lo specchio di Dio – Andreas Eschbach

26 agosto 2008

lo specchio di Dio L’archeologo dilettante Stephen Foxx, durante gli scavi in un sito archeologico israeliano, trova una video camera digitale. La datazione al carbonio della videocamera esclude scherzi o manipolazioni: la videocamera ha duemila anni. Stephen, continuando le indagini, viene poi a scoprire che l’apparecchio ritrovato non è ancora in commercio… la Sony ne prevede l’immissione sul mercato di lì a tre anni. Inoltre il supporto usato dalla videocamera è un cd di nuova concezione, non un nastro il cui contenuto, quindi l’eventuale registrazione potrebbe essere ancora visibile.. ma dove si trova il CD? Nell’apparecchio non ve n’è traccia.. Iniziano così le disavventure del protagonista, ostacolato dal finanziatore degli scavi che ovviamente intravede l’affare ad ogni costo: quanto potrebbe valere la registrazione di alcuni momenti della vita di Gesù? Chi è disposto a fare l’offerta più alta?
Immaginate un romanzo che miscela Timeline di Crichton e Il codice da Vinci di Dan Brown e non sarete molto distanti da questo romanzo.
Una curiosità: il titolo italiano ‘Lo specchio di Dio’, era in origine ‘Jesus Video’.. mi piacerebbe sapere perchè è stato liberamente tradotto in questo modo.. ma dopo ‘La svastica sul sole’ che in origine era ‘The Man in the High Castle’ è meglio che non mi stupisca più di niente!

“Che razza di idee aveva quell’uomo riguardo la soluzione di simili problemi? Con la cruda brutalità dell’aritmetica, secondo il motto: ‘Cosa? Leonardo da Vinci ha impiegato sei mesi per dipingere la Gioconda? Allora dategli venticinque collaboratori e farà il quadro in una settimana!”

“Con le donne gli equivoci erano all’ordine del giorno. Del resto, non ambiva a capirle, anche se a volte gli avrebbe semplificato almeno un po’ la vita.”

“Tutti vogliono vincere – disse – Quelli che affermano il contrario hanno semplicemente rinunciato a credere di poterlo fare. L’unica cosa che si vuole è non perdere e il modo più semplice di riuscirci è smettere di lottare.”

Perfetto Jeeves – P.G. Wodehouse

7 agosto 2008

perfetto, jeeves Ogni pagina una risata, in questo capolavoro di umorismo. Il protagonista è semplicemente fantastico, così pieno di sè ma anche così maldestro.. la perfetta personificazione del detto “chi si loda s’imbroda”. L’abilità manipolatrice del maggiordomo basterebbe per scrivere un altro romanzo.. semplicemente perfetto! La trama potrebbe essere stata scritta da un giallista, ma al contrario: tutti gli indizi portano alla figuraccia che farà il protagonista a fine libro. Il maggiordomo Jeeves è uno Sherlock Holmes che non deve catturare un ladro ma ridicolizzare il padrone di casa e dopo aver fatto scattare la trappola, non gli dà nemmeno la possibilità di lamentarsi.