Archive for luglio 2008

La notte del Drive-In – Joe R. Lansdale

27 luglio 2008

la notte del drive-inUn fanta-horror condito con tanta ironia. Non Mette paura per i fiumi di sangue, omicidi e amputazioni varie, ma per come riesce a descrivere la pochezza e la miseria dell’animo umano, evidenziata dall’umorismo cinico dei protagonisti.
Quattro amici, più o meno frustrati dalla vita quotidiana, come ogni fine settimana seguono il rituale dell’horror del venerdi sera presso il più grande drive-in del texas. Ma succederà l’impossibile e il drive-in stesso si trasformerà nel peggiore film horror. I nostri eroi si trovano a doverci vivere dentro, chi da protagonista, chi da semplice comparsa. Chi spera che il film non finisca mai e chi spera che finisca il prima possibile… Nel frattempo però qualcuno perderà la testa, ma altri non perderanno l’ironia.

“Sam, – dissi, – non vorrei impicciarmi degli affari tuoi, ma è un po’ che te lo voglio chiedere. Perchè dipingi le cravatte sulle tue camicie?
– Non so fare il nodo alla cravatta, – rispose lui.
Una soluzione sensata.”

“Non sono il tipo giusto come il messia. Ho un brutto carattere. Almeno ce l’ho adesso. Non è che mi aspettassi che la vita fosse tutta rosa e fiori. E che sarei cresciuto sudando perle e scoreggiando boccioli di pesca, e neanche mi aspettavo di vivere un milione di anni… … Ma d’altra parte, mi aspettavo qualcosa meglio di questa roba.”

Ombelico del Margua

21 luglio 2008

Domenica, orfani di alcuni dei soliti componenti del G.S.I. , ma in astinenza da grotta, Alessandra, Luca e il sottoscritto siamo andati all’ombelico del Margua, che è il secondo ingresso della grotta Labassa, scoperto nell’estate 2000.
E’ stato battesimo per tutti e tre in questa grotta, ma forti del fatto che è impossibile sbagliare strada, siamo andati ugualmente..
La grotta è una successione di pozzi di varia lunghezza (da pochi metri fino al pozzo da 50m), ed arriva a -264, nella sala del grande cocomero della Grossa Labassa.
Particolarmente suggestiva la variazione di grandezza della grotta non appena si arriva a Labassa.. una galleria larga poco più di un metro, in cui si è a volte costretti a strisciare, fino alle dimensioni ragguardevoli del canyon de ‘la sala del grande cocomero’, largo una decina di metri e alto parecchie decine di metri (con la mia lampada a led arrivavo a intravedere a mala pena il soffitto..).
Devo doverosamente ringraziare i miei due compagni di grotta, più allenati di me a questo tipo di grotta, che mi hanno aspettato e incoraggiato in ogni fase della discesa e della risalita..
Ecco qui tutte le foto decenti che ho scattato.. purtroppo quando sono in grotta la voglia di fare foto mi passa, mentre una volta uscito, mi rammarico sempre di aver fatto sempre pochi scatti..
fine del pozzo da 30 per Luca nella sala del grande cocomero.. la data della congiunzione con Labassa

Il seme sotto la neve – Ignazio Silone

17 luglio 2008

il seme sotto la neveQuesto romanzo è la prosecuzione di Vino e Pane, in cui viene a concludersi la storia di Pietro Spina, aristocratico per nascita ma di ben diversa vocazione nella vita: è infatti perseguitato per motivi politici. In questa seconda parte, più ingarbugliata e complessa, tanti i personaggi che si accavallano alla storia oltre al protagonista, che non riesce ad imparare ad essere realista, preferendo rimanere coerente con il proprio modo di pensare: rifiuterà la grazia concessa dal ministero tramite la famiglia, preferendo continuare a vivere in clandestinità con l’amico Simone e il sordo-muto Infante. Con il primo condivide le idee politiche, con il secondo ha condiviso mesi di clandestinità. Preferirà rinunciare alla libertà, per non scendere a compromessi e non mostrarsi debole davanti ai deboli che aveva sempre difeso. Commovente colpo di scena finale.. della serie: ‘nessuna buona azione resterà impunita’…

“I figli sono la nostra croce; in un modo o in un altro, senza neppure lo vogliano, sono sempre la nostra croce. Perfino Gesù quanto fece soffrire sua madre; certo, non lo fece apposta, eppure quanto la fece soffrire.”

“E’ difficile alle donne di evadere, di scappare – egli osserva tristemente – Dico questo, donna Faustina, a causa delle gonne. Per scappare è molto più comodo avere i calzoni.
L’importante è salvarsi – risponde donna Faustina decisa – In un modo o in un altro, non conta… ”

“Fin dai primi anni – gli ha detto Carmela – si impara che tanto la vita infantile che quella adulta è dolorosa, bisognerebbe essere ciechi per non vederlo, e non c’è da sperare nè da restare a lungo bambina nè di crescere presto, non c’è nulla da sperare. Se non ci si contenta, viene ancora il peggio.”

Baustelle a Vado Ligure

14 luglio 2008

Sabato 12 luglio sono stato al concerto dei Baustelle a Vado Ligure. Da qualche mese sto ascoltando le loro canzoni e dopo aver scoperto anche il loro blog, con alcuni amici abbiamo deciso di andare al concerto in collaborazione con lo energy music festival, cui i Baustelle sono stati la band principale della seconda serata.
Bello il concerto, durante il quale il front-man Francesco Bianconi e la seconda voce Rachele Bastreghi si sono alternati cantando ora l’uno, ora l’altra, ora insieme i pezzi più famosi.
Singolare la scelta di eseguire il primo singolo dell’ultimo album charlie fa surf come terza canzone. Azzeccata invece nel finale Baudelaire, mentre la mia preferita, la guerra è finita (con video girato a Genova), mi è sembrata un po’ persa tra le altra canzoni…

Ne ha parlato anche: Axonthnet

Shantaram – Gregory David Roberts

10 luglio 2008

Nonostante la mole, o forse proprio a causa delle oltre 1100 pagine, questo libro non mi ha entusiasmato. Sarà che non sono proprio riuscito a provare simpatia per il protagonista del romanzo, che si adatta a vivere sempre se comunque a seconda del luogo dove si reca: una baraccopoli di Calcutta Bombay, un accampamento Afgano, una casa di malviventi, sempre con troppo distacco..
Scappato da una prigione australiana, Lindsay si reca in India stanco della vita da fuggiasco a cui è costretto in patria. Una nuova identità lo aiuterà a far perdere le tracce di sè, il suo carattere a ficcarsi nei peggiori guai che un avventuriero possa andarsi a cercare, volontariamente o involontariamente.
Da improvvisato medico della baraccopoli a pericoloso gangster. Da guerrigliero improvvisato a affarista spregiudicato..

“Avevo sempre pensato che il fato fosse immutabile: determinato al momento della nascita e fisso come le orbite delle stelle. All’improvviso compresi che la vita è molto più bella e complessa. La verità è che la fortuna e la sfortuna non contano, e non importa ciò che stai facendo: puoi cambiare completamente la tua vita con un solo pensiero, con un solo gesto d’amore”

altre recensioni del libro:
sndaniele, andrea fannini, luisamiao

Anello del Pizzo d’Uccello

6 luglio 2008

Sabato 5, con i soliti di adessospiana abbiamo percorso un bell’anello intorno al pizzo d’uccello (m. 1781), sulle alpi apuane.
Siamo partiti da paesino di Vinca (808 s.l.m.) e seguendo il sentiero C.A.I. 190 siamo arrivati a Foce Lizzari. Da lì abbiamo proseguito sul sentiero attrezzato Zaccagna.
Una volta disceso il sentiero Zaccagna, abbiamo raggiunto l’attacco della ferrata Siggioli.
La ferrata porta in circa un’ora e mezza a quota 1390, qualche metro da foce Siggioli.
Da foce Siggioli siamo arrivati al giovetto, quindi siamo saliti sul pizzo d’Uccello.
Dopo essersi rifocillati abbiamo cominciato la via di discesa, tornando prima a foce giovo ed in un’ora e mezza circa, di nuovo a Vinca.
Due suggerimenti per chi volesse provare questo bel itinerario:
1) usare il kit da ferrata anche sul sentiero Zaccagna (ci sono comunque parecchi cartelli che ne consigliano l’uso)
2) Visto la quasi totale assenza di fonti sul sentiero (una sola, sul sentiero di ritorno a un’ora circa da Vinca), occorre portarsi dietro molta acqua nella stagione estiva.

giglio giglio giglio

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon

2 luglio 2008

lo strano casoChristopher è un quindicenne con la passione per la matematica e Sherlock Holmes. Una notte, sul prato, trova il cane della vicina trafitto da un forcone e decide che deve scoprire il colpevole. Anche se questa indagine portasse via tempo all’esame di matematica: sta studiando molto per il test di fine anno che potrebbe fargli avere il tanto desiderato posto all’università. La matematica e i cani gli piacciono più degli uomini, perchè la matematica ed i cani hanno un comportamente prevedibile. Se parti da certe affermazioni ottieni sempre lo stesso risultato; con gli uomini questo non avviene sempre, comunque Christopher non riesce a prevedere le reazione delle persone e questo lo spaventa. In realtà non è questa l’unica cosa a spaventarlo: ad esempio se tornando a casa la sera non trova i mobili esattamente nello stesso posto cui li ha lasciati la mattina, ci si blocca davanti finchè i mobili non vengono spostati nella loro posizione originale. Non mangia niente che sia giallo o marrone, ma tutto quello che è rosso. Christopher ha la sindrome di Asperger, una forma di autismo, e vuole a tutti costi scovare l’assassino del cane. Perchè i cani sono simpatici e Sherlock Holmes risolverebbe brillantemente un caso del genere.
Personalmente ho trovato molto coinvolgente il libro. L’autore è molto bravo a descrivere i problemi di Christopher: la parte in cui il ragazzo deve districarsi nella metropolitana e le centinaia di raccomandazioni che negli anni i genitori gli avevano continuamente ripetuto, rendendogli difficile chiedere anche una piccola informazione, mi ha particolarmente colpito.