Gli ultimi giorni – Raymond Queneau

Le storie di alcuni parigini che si fondono e si incrociano apparentemente senza uno scopo preciso. Non c’è una fine, un colpevole o un protagonista. Protagonista è il tempo, che conduce i vari personaggi a raccontarsi, a prendere decisioni sulla propria vita. Gli anziani, che non sanno cosa fare dopo la pensione, gli studenti che tentennano eternamente, per la paura di dover affrontare un lavoro dopo aver studiato materie per cui non provano interesse. Il barman Alfred che si illude di trovare una risposta nelle carte, si fida degli oroscopi e delle stelle ed una volta raggiunto l’obiettivo di una vita di trova a dover ricominciare insoddisfatto. Si nota dietro le parole un autore disilluso e amaro, che prende in giro una società senza scopi, che inevitabilmente non riesce a focalizzarsi su niente che abbia un valore vero.

“Così viveva quella vita mediocre, persuaso che quel momento sarebbe arrivato: e quando diventata cosciente di tale speranza, si malediceva per quel rivoltante ottimismo, perchè il pessimismo gli sembrava dopotutto la sola concezione di vita accettabile e la sola conciliabile con la realtà.”

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