Archive for giugno 2008

L’ombra del Tempo – Andrea Gobetti

25 giugno 2008

L'ombra del tempoCi sono tanti tipi di speleologi, ma credo valga per tutti che la somma tra la percentuale di pazzia e quella di tecnica ed esperienza si avvicina al 100%. Magari nel tempo le proporzioni cambiano, non sempre univocamente a favore dell’una o dell’altra componente. L’autore ci mostra come le sue ‘proporzioni’ siano cambiare nel corso degli anni, ricordando esplorazioni, litigi, incomprensioni ma anche amicizie, legami e generosità. Andrea Gobetti ci conduce in questo strano mondo fatto di persone magari scorbutiche ma che sanno essere le più gentili del mondo nei momenti in cui è importante dividere, aiutare, soccorrere.

“Io so che ci vuole più coraggio a pensare che il nemico non esiste che a inventarsene uno per tutte le differenze che stanno al mondo.”

“I soccorsi si lasciano raccontare con maggior facilità che le grotte. Iniziano e finiscono. Si riempono di eventi concitati, concentrano situazioni e personaggi, delineano calcoli strategici. Ogni volta è la storia di una battaglia”

“Se avessero fatto l’anti-doping ai primi tre che, con Daniel, scesero subito, all’una di notte, nell’abisso, non li avrebbero lasciati entrare. Gente per bene lassù non ce n’era.”

“Di solito ci vogliono due sbagli per morire, e si parla di quando del primo ormai ti sei accorto anche tu. Sei dunque il località ‘malpreso’. Ora stà molto attento: non è detto che te la puoi cavare in tempo per non far preoccupare chi ti aspetta a casa entro sera. Per avere le massime probabilità di salvezza non devi pensare a chi ti pensa, devi stare con la testa dove stai con il resto e dare all’angelo custode il tempo di salvarti.”

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American Gods – Neil Gaiman

18 giugno 2008

American GodsDopo tre anni di prigione, Shadow scontata la pena torna libero ed è deciso a tenersi lontano dai guai… sono i guai però a non dargli tregua. Durante il ritorno a casa apprende che la moglie è tragicamente morta in un incidente di macchina, con l’amico che gli aveva promesso il lavoro sicuro all’uscita dalle patrie galere. Un anziano signore, Mr. Wednesday gli offre un lavoro e sembra conoscere, su Shadow, più cose di quanto lui stesso sappia. Una volta al soldo di Mr. Wednesday, per Shadow cominciano i guai, a cominciare dalle moglie che torna a fargli visita dall’aldilà, o forse è ancora nell’aldiquà?
American Gods è idealmente la prima parte di Anansi Boys ma può essere tranquillamente letto come romanzo a se stante. La fantasia di Gaiman qui è più cupa, più pessimista. Un bel libro anche per riflettere un po’ dei tempi moderni.

“.. abbiamo riprogrammato la realtà. Digli che il linguaggio è un virus, la religione un sistema operativo e le preghiere sono junk mail.”

“Credo che le caramelle fossero davvero più buone quand’ero piccola, che da un punto di vista aerodinamico per il bombo sia impossibile volare, che la luce sia un’onda e una particella e che da qualche parte ci sia un gattino chiuso dentro una scatola vivo e morto allo stesso tempo (ma che se non si sbrigano ad aprire la scatola e a dargli da mangiare finirà per essere morto e basta)”

“In tutto il Vangelo c’è un solo uomo al quale Gesù promette personalmente un posto in paradiso. Non a Pietro nè a Paolo nè a nessuno degli altri ma a un ladrone inchiodato sulla croce.”

Morte accidentale di un anarchico – Dario Fo

11 giugno 2008

morte accidentale di un anarchicoDario Fo racconta a modo suo il suicidio di un anarchico accusato di un attentato. Il vero protagonista è lui, il matto, che però è molto furbo, anche più del questore e del commissario. Con uno stratagemme andrà infatti a scoprire come l’attentatore non si sia in realtà tolto la vita di sua spontanea volontà. Riesce a far sorridere molto, ma ancora di più riesce a far riflettere. Per chi volesse sapere qualcosa di più, c’è wikipedia.
Insomma, dopo il sorriso viene voglia di andare più a fondo…

“MATTO: ma certo.. e sarebbe più che sufficiente! Il popolo chiede una giustizia vera e noi invece facciamo in modo che s’accontenti di una, un po’ meno ingiusta. I lavoratori gridano basta con la vergogna dello sfruttamento bestiale, vorrebbero non crepare più in fabbrica e noi metteremo qualche protezione in più, qualche premio in più per la vedova. Loro vorrebbero la rivoluzione.. E noi gli daremo le riforme.. tante riforme.. li anneghermo nelle promesse di riforme, perchè neanche quelle gli daremo mai!”

3 giorni sulla Alpi Apuane – parte 3

7 giugno 2008

Terza ed ultima tappa del breve giro delle Apuane meridionali: volutamente la più breve, per permetterci un comodo ritorno in macchina.. ovviamente in coda sulla A12. Partenza come al solito intorno alle 8.30, si scende dal rifugio Puliti al paese di Arni (comune di Stazzema). Si sale quindi sulla marmifera verso Passo di Sella (1500), dove ci siamo resi conto, col senno di poi, che sarebbe stato meglio il sentiero alternativo 150, facendo a ritroso parte del sentiero percorso il giorno prima. La Marmifera, infatti, non è altro che una strada sterrata, che nei giorni lavorativi è percorsa da Camion addetti al trasporto del marmo… veramente monotona da fare a piedi. Dal Passo di Sella ci siamo immersi in una stupenda faggeta, per poi risalire verso il passo Tambura(1620) e scender quindi la famosa (e a mio avviso sopravvalutata Via Vandelli) fino a Resceto.
Per diversi motivi abbiamo percorso questa ultima parte in un tempo ‘record’ di circa 6 ore: dei tre giorni ci eravamo scelti la tappa finale più facile delle altre, ma non solo: dal Passo di Sella fino a Resceto la pioggia non ha mai praticamente mollato un minuto. E’ questo anche il motivo della totale assenza di foto in questo post.

3 giorni sulle Alpi Apuane – parte 2

5 giugno 2008

Corchia Il secondo giorno, partiti dal rifugio del Freo ci sentivamo un po’ arrugginiti e abbiamo preferito ‘stare bassi’. Niente Corchia (1677) quindi, ma il tranquillo sentiero 129 che ci ha portato al passo di Croce (1160). Panorama verso Marina di Massa. Arrivati al passo di Croce abbiamo cominciato a scendere verso colle Cipollaio(950) per risalire poi verso il cantone marmifero delle Cervaiole e arrivare quindi sul Monte Altissimo (1589), che poi così alto non è… ma gode di un panorama sul mare stupendo, paragonabile all’analogo colpo d’occhio del Sagro. Dalla vetta dell’Altissimo un ripido e tutt’altro che semplice sentiero porta giù verso le Gobbie e quindi al rifugio Puliti, pochi minuti sopra Arni. Con il senno di poi, avremmo potuto anche provare a salire sul Corchia, infatti siamo arrivati al rifugio abbastanza presto (intorno alle 17:00) rispetto alle previsioni.
Di sicuro ogni tanto i cartelli ai crocevia esagerano un po’ con i tempi previsti: noi con zaini a medio carico siamo sempre stati molto sotto ai tempi indicati.

Gli ultimi giorni – Raymond Queneau

4 giugno 2008

Le storie di alcuni parigini che si fondono e si incrociano apparentemente senza uno scopo preciso. Non c’è una fine, un colpevole o un protagonista. Protagonista è il tempo, che conduce i vari personaggi a raccontarsi, a prendere decisioni sulla propria vita. Gli anziani, che non sanno cosa fare dopo la pensione, gli studenti che tentennano eternamente, per la paura di dover affrontare un lavoro dopo aver studiato materie per cui non provano interesse. Il barman Alfred che si illude di trovare una risposta nelle carte, si fida degli oroscopi e delle stelle ed una volta raggiunto l’obiettivo di una vita di trova a dover ricominciare insoddisfatto. Si nota dietro le parole un autore disilluso e amaro, che prende in giro una società senza scopi, che inevitabilmente non riesce a focalizzarsi su niente che abbia un valore vero.

“Così viveva quella vita mediocre, persuaso che quel momento sarebbe arrivato: e quando diventata cosciente di tale speranza, si malediceva per quel rivoltante ottimismo, perchè il pessimismo gli sembrava dopotutto la sola concezione di vita accettabile e la sola conciliabile con la realtà.”

3 giorni sulle Alpi Apuane – parte 1

3 giugno 2008

Da un po’ di tempo, con gli gli amici di adessospiana volevamo organizzare un trekking di più giorni sulle Alpi Apuane. Approfittando di lunedi 2 giugno e dopo aver consultato amici, cartine varie e siti web, ci siamo organizzati con 2 auto, per non dover fare un percorso ad anello.
La località di partenza prescelta è stata Pomezzana ( vicino a Stazzema, 593 s.l.m. ). L’arrivo invece a Resceto (sotto il Monte Tambura, 485 s.l.m.).
Partiti da Pomezzana il primo obiettivo è stato raggiungere il Monte Procinto (1177)Procinto dove abbiamo percorso la breve e facile ferrata che porta in vetta. Ridiscesi per la stessa ferrata (non ci sono altre vie di salita escursionistiche, solo la ferrata e numerose vie di arrampicata), siamo arrivati prima alla foce di Petrosciana (961), vicino al Monte ForatoMonte Forato da Cardoso, poi abbiamo proseguito in direzione di Foce Valli(1266).
La giornata si è conclusa, dopo circa 9 ore di cammino, al rifugio del Freo (1170), che si trova vicino ad uno degli ingressi dell’Antro del Corchia.
Ecco alcune foto. La gallery completa è su adessospiana!!!

ai piedi del Procinto .. incontri vicino al Freo... inizio ferrata