Archive for aprile 2008

La Campagnia dei Celestini di Stefano Benni

30 aprile 2008

Tre ragazzini ospiti dell’orfanotrofio dei Celestini fuggono per rappresentare Gladonia al campionato mondiale di pallastrada… Al loro inseguimento il diabolico priore Don Biffero, il giornalista ‘a tutti i costi’ Fimicoli, il presidente della squadra di calcio che vorrebbe assoldare i talentuosi ragazzi..
Benni ci presenta tutta una schiera di personaggi poco raccomandabili. Si fa presto però a trovare i corrispondenti personaggi della realtà e gli episodi di cronaca che hanno ispirato l’autore (e che purtroppo in qualche caso l’autore ha previsto con largo anticipo). Personalmente alla fine in gioco mi ha un po’ stancato, avrei preferito.. una storia inedita.
“Onesti e Disonesti, si interrogavano, abbracciati in caduta libera, se il paese fosse governato da ladri o da imbecilli, piuttosto che da inetti o da meneggioni, dubbio sciogliendo il quale sarebbe forse sopraggiunto un po’ di sollievo.”
“Quando non c’è più niente da imparare, vai via dalla scuola. Quando non c’è più nulla da sentire, non ascoltare più. Se ti dicono: è troppo facile starne fuori, vuole dire che loro ci sono dentro fino al collo. Vai lontano, con un passo solo.”

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Monte Forato e ferrata

29 aprile 2008

venerdi 25, con i soliti di adessospiana Alberto e Michele, siamo stati sul monte Forato.
Siamo partiti alle 10:00 dal paese di Cardoso, vicino a Stazzema.
L’obiettivo era la ferrata Salvatori, quindi ci siamo diretti alla foce di Petrosciana (sentiero 12 e poi sentiero 124). La ferrata è piuttosto corta e presenta i due passaggi più complicati all’inizio, mentre dopo si alterna al sentiero di cresta.
La parte migliore è l’arrivo sopra l’arco del Forato. Purtroppo la nebbia ci ha impedito di godere appieno il panorama sul mare e dell’entroterra verso Fornovolasco.
Dopo esserci rifocillati, abbiamo optato per allungare un pelo la strada del ritorno, dirigerci verso foce Valli, scendere lungo il sentiero n°7, che consiste in una stretta discesa, su cui occorre fare attenzione per la scivolosità del fondo e la ripidità del pendio. Il tempo totale per compiere tutto il percorso è stato di circa otto ore (compreso il tempo per la vestizione/svestizione del set da ferrata e il pranzo una volta arrivati in cima.
Alcune foto sulla ferrata su adessospiana

 

La casa del sonno – Jonathan Coe

23 aprile 2008

In una vecchia casa sul mare, adibita a dormitorio per studenti, si intrecciano le vite di cinque ragazzi. Ognuno ha la sua dose di problemi. Chi ha problemi affettivi, chi di relazione con il prossimo, chi non si trova a suo agio con i compagni…
Dodici anni dopo Ashdown, la casa dormitorio, è diventata un clinica dove si curano i disturbi del sonno. Per assurde coincidenze, i destini dei cinque ex-studenti si incrociano di nuovo, lungi da aver migliorato il rapporto con le proprie vite, anzi… c’è chi è riuscito a complicarsi le cose e c’è chi crede di aver ora raggiunto una certa stabilità.. che si rivelerà oltremodo instabile.
Dev’essere così avere una famiglia. Una moglie e una figlia. Questa commistione permanente di ansia e di fiducia.

Garbo de Cunche

21 aprile 2008

Il garbo de cunche (o Tana de friccè) è una grotta con un limitato sviluppo (480m) percorsa da un corso d’acqua che viene poi convogliato nell’acquedotto di Giustenice. Si trova vicino alla grotta Scogli neri, una della maggiori cavità liguri.
Da Magliolo, occorre seguire la strada che porta verso l’attacco della ferrata degli artisti.
Dopo circa due chilometri, lasciata la macchina sulla strada, se segue una sterrata che attraversa il torrente Maremola.
Si trova quasi subito un sentiero e arrivati a incrociare un ruscello, occorre seguire quest’ultimo: la sorgente del ruscello è proprio l’ingresso della grotta.
Essendo il punto di inizio della grotta anche l’acquedotto di Giustenice, è necessario un permesso per potervi accedere.
L’alternativa è (come abbiamo fatto noi) entrare dall’ingresso superiore. In questo caso occorre però discendere un bel pozzo di 15m.
Ad una ventina di metri dall’ingresso c’è poi una strettoia che permette di accedere alla grotta principale.. sempre che ci si riesca a passare: tre dei quattro amici che erano con me non hanno avuto particolari problemi. Il quarto, Carlo, è passato con fatica. Io dopo dieci minuti di tentativi, ho dovuto arrendermi… ci tornerò magari dopo aver fatto un po’ di dieta.. ecco un paio di foto:

 

Norwegian Wood – Murakami Haruki

16 aprile 2008

Un introverso ragazzo giapponese vive l’amicizia e gli amori adolescenziali in modo del tutto apatico, senza mai decidere troppo, nella paura di sbagliare. Anche i pochi amici che ha vivono strane relazioni in cui c’è chi è disposto a pazientare e chi vuole avere tutto subito.
Se mi avessero detto di quanti adolescenti si suicidano in questo libro non l’avrei neanche comprato.. Ammetto però che l’autore riesce molto bene ad amplificare certi particolari riuscendo a creare atmosfere cupe. Difficile farsi strappare un sorriso leggendo Norwegian Wood.

“E’ chiaro che anch’io ho le mie paure. Ma non accetto di lasciarmene condizionare. Le cose che posso realizzare con le mie capacità voglio realizzarle tutte, al cento per cento. .. Vedendo le cose da un’altra prospettiva è proprio una società ingiusta quella che permette di realizzare le proprie potenzialità.”

Grotta delle vene .. e due!

14 aprile 2008

Come annunciato in nel post precedente, è iniziato il 28° corso di speleologia del Gruppo Speleologico Imperiese. Come l’anno scorso, la prima uscita pratica è stata la Grotta delle Vene del tanaro. Alcuni membri del G.S.I. (tra cui il sottoscritto) si sono aggregati alla comitiva.. la nostalgia della grotta si fà sentire dopo la forzata inattività invernale!
I nuovi allievi: Silvio, Stefano e Luca si sono rivelati interessati e piuttosto bravi.. sicuramente hanno fatto una figura migliore di quanto feci io un anno fa.. insomma promettono bene!
Un grazie agli istruttori che con pazienza, oltre a insegnare ai nuovi allievi continuano a insegnare anche a chi, come me, ogni tanto mostra ancora qualche piccola mancanza… e soprattutto al mitico Alex Foglino del G.S.S., Gruppo Speleologico Savonese, che è venuto a dare una mano agli amici istruttori del G.S.I.
Qui sotto alcune foto della grotta:

e qui altre foto…

Corso Speleo a Imperia…

9 aprile 2008

Ecco qui un articolo che contiene tutte li informazioni necessarie per il 28° corso speleo del gruppo Speleologico Imperiese

Almost Blue – Carlo Lucarelli

7 aprile 2008

Un ispettore di polizia, Grazia, deve dare la caccia ad un pericoloso assassino seriale, che sceglie le sue vittime, o almeno così pare all’inizio, in maniera totalmente casuale. Ma anche il più pericoloso degli assassini commette un errore. Quando poi ad aiutare il grazioso ispettore sarà chiamato un ragazzo non vedente che ha sviluppato un senso dell’udito non comune, nonostante qualche colpo di scena… lo spietato killer verrà assicurato alla giustizia.
Da Lucarelli mi sarei aspettato qualcosa di un po’ meno ‘americano’, un po’ più di umanità e cervello, invece in ‘almost blue’ ho trovato quasi un ragioniere che ha fatto il suo compitino con diligenza.
Forse ero troppo abituato al Lucarelli di ‘paura eh!?!?’.. invece qui mancano sia l’ironia che la fantasia. Il libro non mi ha convinto.

Metafisica dei tubi – Amélie Nothomb

2 aprile 2008

Sin dalla più giovane infanzia la protagonista del romanzo mostra segni di qualcosa di speciale dentro di sè. Conosce il significato di molte cose anche se non sa ancora esprimersi. Quasi come un essere soprannaturale piano piano prende coscienza dei limiti imposti dal suo corpicino ancora poco sviluppato e da una neonata troppo calma diventa una bambina capricciosa, a cui basta un pezzo di cioccolato bianco per calmarsi.
Giocando con se stessa e con il personaggio che si creata (La Nothomb è nata in Kobe, suo padre era un diplomatico belga ed ha una passione per il cioccolato bianco), l’autrice del romanzo crea uno scatenato susseguirsi di episodi ora tristi, spesso divertenti, mai noiosi. Una autobiografica canzonatoria (o biografia auto-canzonatoria?), la nothomb azzecca sempre il modo per spiazzarci e farci apprezzare un punto di vista diverso, fuori dagli schemi.