Archive for febbraio 2008

Estensione del dominio della lotta – Michel Houllebecq

26 febbraio 2008

Un trentenne analista programmatore in un società di software conduce un’esistenza scialba, trascinandosi in pratica tra casa, lavoro e camere d’albergo. Interrogandosi su come potrebbe essere vivere, finisce per cascare in una crescente apatia verso il mondo esterno che non sembra offrirgli nessun momento interessante.
Per via del suo modo di fare, si ritrova a essere la causa della morte di un collega, ma non riesce a scuotersi, fino a che la classica goccia, non farà traboccare il vaso e avrà un crollo nervoso. Il soggiorno in una casa di cura non serve a ristabilire l’equilibrio, perchè continuano a mancare le risposte.
Houllebecq racconta molto bene il disagio della vita moderna, stretta tra lavori alienanti, convenzioni sociali e assurde abitudini, senza proporre soluzioni miracolose, senza giudicare le persone. Destabilizzante, arido e cinico.

“Ho vissuto talmente poco che ho la tendenza a immaginare che non morirò; si direbbe inverosimile che una vita umana si riduca a così poca cosa.”
“Questo mondo non mi piace. Decisamente non lo amo. La società in cui vivo mi disgusta; la pubblicità mi nausea; l’informazione mi fa vomitare.”

Arma della Pollera

24 febbraio 2008

Oggi con alcuni mebri del G.S.I. siamo stati alla arma della Pollera, ovvero la grotta più frequentata al mondo: insieme o poco prima di noi sono entrati speleo da tutta la liguria (noi da imperia, un nutrito gruppo di savonesi per un corso, e quattro genovesi).. per fortuna che questa volta non c’erano anche i boy scout…
Nelle nostre intenzioni c’era la visita della grotta, magari arrivando all’enorme salone terminale, ma senza attraversare il collegamento verso l’arma del buio, (a volte necessita le bombole in quanto è presente un sifone spesso allagato).
Gli speleo genovesi entrati poco prima di noi avevano intenzione di provare la traversata, visto che il sifone in queste settimane è vuoto.. noi abbiamo preferito attenerci al programma originario e abbiamo fatto un giro semplice, provato alcune calate e fatto alcune prove d’armo essendo alle prime uscite del 2008 dopo qualche mese di inattività. Bella grotta, tra l’altro molto calda e poco bagnata, peccato mi sia dimenticato la macchina fotografica a casa quindi per questa volta niente foto!

A noi Vivi – Robert Heinlein

19 febbraio 2008

Il 12 luglio del 1939 Perry Nelson è vittima di un incidente stradale. Poco prima di morire vede una ragazza che prende il sole nella spiaggia, sotto la strada dove poco dopo lui cadrà. Quando riapre gli occhi si ritrova in un luogo diverso, in mezzo alla neve, dove un’altra ragazza gli presta soccorso.
Una ulteriore stranezza è dovuta al fatto che non ha nessuna ferita e il fatto che non si trova più nel 1939 ma nel 2086.
Perry cerca invano una spiegazione dell’accaduto con l’aiuto di Diana, la sua soccorritrice, ma deve anche fare i conti con i cambiamenti intercorsi tra il 1939 e il 2086; cambiamenti di tipo economico e di tipo sociale.
Scopre di avere una identità diversa, nel 2086; di non avere problemi di soldi; non esistono più vecchi tabù e vecchie tradizioni: non esiste più il matrimonio, i figli possono scegliere a quale genitore affidarsi, la religione non è più il riferimento morale della società; scopre anche che per lui è difficile accettare tutti questi cambiamenti, perchè sono alla base della sua educazione.
Personalmente mi ha affascinato il mondo visto dall’autore nel 1939; di come abbia creato una storia parallela, nella quale l’europa dopo una pesante crisi si sia appena risollevata; è persino interessante scoprire le parecchie predizioni azzeccate e quelle (molte) pesantemente sbagliate.
Colpisce anche l’idea ottimistica che il tempo unita alla buona volontà delle persone possa creare una civiltà equa, libera e felice.

“Il motivo principale per cui Perry ammirava gli americani del suo tempo era che in loro si trovava già in potenza il 2086. In soli 150 anni quei cinici, altruisti, creduloni, disonesti zappaterra erano giunti incespicando a elaborare una cultura di cui potavano essere fieri.”

“le chiese e il clero erano di solito disposti ad accettare di scambiare le parole per azioni. Dichiarazioni di integrità, unite la pagamento delle decime e al canto degli inni, nonchè alla disponibilità a trasformare in leggi i loro pregiudizi, erano di solito tutto ciò che chiedevano a un candidato”

Trovate qui un’altra recensione del libro

Grotta di Rio Costette

18 febbraio 2008

Domenica mattina, poco prima di mezzogiorno, un amico speleologo mi ha fatto la classica ‘richiesta che non potevo rifiutare’..
Passeggiatina facile facile in semplice grotta, facilmente raggiungibile: Rio Costette.
L’avvicinamento e la grotta sono risultati leggemente più ostici del previsto: dalla provinciale che da Pieve di teco porta a Rezzo, si devia a sinistra verso il paese di Lavina, e si prosegue poi per una mezz’ora su strada ‘leggermente’ dissestata. Con la panda 4×4 del mio amico il risultato sono stati almeno due-tre bozzi in testa… dopodichè finalmente la grotta.
La grotta è realmente molto semplice, è infatti piuttosto corta (circa 100m). Dall’entrata alla fine, si impiega circa mezz’ora… ‘tanto..’ direte voi per fare 100m…beh certo io non sono un agile strettoista (essendo alto 1.85…), ma oltre alle strettoie abbiamo dovuto fare i conti con il livello dell’acqua: ogni strettoia implicava il doversi barcamenare per non inzupparsi nella pozza sottostante.. con risultati comunque scarsi: quasi da subito, appena entrati eravamo zuppi ma abbiamo proseguito. La parte peggiore doveva comunque ancora arrivare: uscire al freddo con la temperatura esterna intorno alla zero e doversi cambiare è stata un’altra bella sfida.
Nonostante tutto, una bella giornata e una grotta da rivedere, magari in condizioni un po’ più favorevoli…

Cristolu di Salvatore Niffoi

12 febbraio 2008

Dopo ‘Il postino di piracherfa’ e ‘Il viaggio degli inganni’ ho voluto continuare con S.Niffoi e ho scelto Cristolu. Il libro è raccontato in forma di flash-back, dal parroco del paese di Orotho, Don Frunza. La storia è il racconto autobiografico della vita di Barore Sovergiu (questo il vero nome di Cristolu), che diventa frate senza seguire una vocazione specifica, ma l’ispirazione di alcuni frati che sono convinti che il protagonista mostri segni inequivocabili di santità. Ma il destino, in un piccolo paese della sardegna, nega al povero Cristolu di poter seguire la sua pseudo-vocazione, quando un bisogno più grande, la vendetta, sconvolge la vita del protagonista e della sua famiglia.

Perchè dove c’è la sughera ci siamo noi, con la nostra scorza resistente al gelo e al fuoco, alla fame e alla sete, alla prepotenza e all’ingiustizia.”

“I nostri buoi ci assomigliavano, affrontavano le difficoltà a testa bassa, sudando e bestemmiando in silenzio. .. .. Quando dovevano morire, morivano e basta, senza tirarla per le lunghe e senza recitare la commedia. Se ne andavano così, all’improvviso, senza un bi e senza un bo.” 

I ragazzi di Anansi – Neil Gaiman

5 febbraio 2008

Dopo aver letto Buona apocalisse a tutti , sempre sotto consiglio di un amico fidato, ho scelto un altro libro di Neil Gaiman, I ragazzi di Anansi. La storia mi ha preso da subito. Ammetto che in parte è un po’ la classica storiella del bruco che diventa farfalla: il protagonista da buono, timido e ingenuo con l’aiuto della magia (o forse magicamente) diventa allegro, simpatico e bello; in ogni caso, io ho considerato questo come il lato migliore del libro, la forza motrice che mi ha trascinato a divorarlo in poco tempo.
Sicuramente ad altri piacerà di più per il sapore ‘di magia’ che l’autore ha voluto aggiungere alla sua opera; alcuni saranno attratti per il senso dell’umorismo dell’autore, e altri ancora chissà….

“Come tutti gli esseri senzienti, Ciccio Charlie disponeva di un quoziente di stranezza. Per alcuni giorni l’ago era stato fisso sul rosso, puntando di tanto in tanto verso il massimo. Adesso il contatore saltò. Da questo momento in poi, sospettò, niente lo avrebbe più sorpreso, Non poteva più essere colto alla sprovvista. Era arrivato”