Fuori da un evidente destino – Giorgio Faletti

Jim Mackenzie, mezzo pellerossa e mezzo bianco, torna nella riserva Navajo dove è nato. Da sempre diviso tra le sue due origini, non ha mai considerato che la parola ‘casa’ si adattasse a uno qualsiasi dei suoi domicili passati.
Ritroverà vecchi amici, una delle sue ‘ex’, ma suo malgrado sarà coinvolto nell’indagine sulla morte di uno zio.
Sempre fedele a copioni mozzafiato, che si ispirano al suo maestro Jeffery Deaver, Faletti crea una storia che non mi ha avvinto nè convinto. Un passo indietro rispetto a ‘Io uccido’.

“Lui, per molti da quelle parti, era uno che ce l’aveva fatta…. Robert non sapeva di Lincoln Roundtree e di Emily e che qualunque macchina guidi dopo un mese torna a essere una macchina come tutte le altre.”

“… il mondo è uguale dappertutto. L’unico posto che cambia davvero è il posto dove sei nato. Forse non si dovrebbe tornarci mai.”

Una Risposta to “Fuori da un evidente destino – Giorgio Faletti”

  1. DAk Says:

    Preferivo il precedente…un saluto DAk.

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