Archive for luglio 2007

Il sole dei morenti di Jean Claude Izzo

31 luglio 2007

il sole dei morentiRico è un uomo sconfitto dalla vita, che ha perso il lavoro e la moglie e che senza più motivazioni si lascia cadere sempre più in basso. Quando perde il suo più grande amico di strada, che si è lasciato morire di freddo, decide di lasciare Parigi alla volta di Marsiglia perchè ‘voglio almeno morire al caldo’ ma con speranza di rifarsi una vita. La vera motivazione è infatti quella di andare a cercare una sua vecchia fidanzata, l’unica persona che gli ricordi momenti spensierati.

“Titì e Rico non si raccontarono mai come, un giorno, si fossero ritrovati in mezzo alla strada. Sapevano che i loro itinerari, malgrado qualche differenza, erano simili.”

“Sai, un bel giorno non ho più avuto voglia di lottare. Per fare soldi e tutte quelle cazzate.. Rico, la strada è piena di brava gente come noi. .. .. ho capito che a vedere come funziona questa società non ti viene di certo voglia di ritornarci. Io, credi a me, non ci ritorno”

“I brutti sogni, acquattati in fondo alle nostre menti o ai nostri cuori, ci riacciuferanno un giorno o l’altro?”

“.. si chiedeva se, in fondo, la vita non fosse davvero nient’altro che quello: la capacità di sopravvivere in mezzo alla schifezza del genere umano..”

“Sai Abdou, sarà più facile per chi morirà per ultimo. Perchè avrà già perso tutto.”

“Tutto mi manca, Abdou. Ma non ho più voglia di niente. Va’ a capire!”

Trekking sul Sagro – Alpi Apuane

25 luglio 2007

Sabato 21 luglio mi sono recato con due amici sul Sagro (m.1749) sulle, forse il monte delle Alpi Apuane con il miglior panorama, rovinato in questo caso dalla intensa foschia. Comunque abbiamo intravisto, partendo da sud in senso orario: la città di Carrara, poi tutta la spiaggia dalla Versilia; a nord il Pisanino, il pizzo d’Uccello, il Grondilice, la Tambura, la Sumbra fino ad est, la Pania della Croce il pizzo delle Saette e il monte Altissimo.

Chiaramente in una giornata senza foschia si potrebbe sperare di intravedere l’isola d’Elba, la Corsica, l’Argentera, il Monviso… sarà per la prossima volta perchè su un monte così si torna molto volentieri..

La giornata è stata particolarmente calda e questo ha fatto si che finissi l’acqua ben prima del ritorno alla macchina… occhio perchè non ci sono fonti sulla strada!

Altro problema sono i segnavia… noi siamo saliti dal paese di Vinca e non dall’itinerario più corto che parte da Campo Cecina. L’itinerario essendo forse poco usato non è molto curato. Molti segnavia sono scoloriti, non riportano il numero e soprattutto in quasi tutti i bivi non si capisce quale strada occorre prendere (noi abbiamo sbagliato strada 3 volte). Questo è piuttosto strano perchè tutti gli altri sentieri della zona di solito sono segnalati abbastanza bene.

pano1900

Speleo Gita – Rocmos

19 luglio 2007

Anche questa domenica sono stato coinvolto in una gita speleologica. Questa volta la destinazione è stata la grotta ‘Rocmos’, che si apre vicino alla grotta del Ferà, sopra la gola della Chiusetta. Dal passo di Flamalgal (sul confine tra provincia di Imperia e provincia di Cuneo, dove si può lasciare la macchina) in un’ora di cammino, seguendo la cresta del Ferà, si può raggiungere l’ingresso della grotta.

Molto suggestivo il panorama: il Marguareis, la gola della Chiusetta, la colla dei Signori, Carnino e la gola delle Fascette, Upega…

Dopo esserci goduti il panorama, siamo scesi nel canalino che porta all’ingresso della grotta.

La grotta presenta due parti principalmente: nella prima occorre procedere in uno stretto corridoio sfruttando gli appigli laterali ad una certa altezza dal fondo, dove non si potrebbe procedere perchè troppo stretto. Si arriva quindi ad un pozzo di una decina di metri, da scendere con corda. Ci si ritrova quindi in una galleria abbastanza ampia scavata dall’acqua. Al termine di questa galleria si trova un accumulo di fango che non siamo riusciti a disostruire completamente.. occorrerà tornare per capire se oltre la galleria la grotta prosegue..  per chissà quanti altri metri..

Cose che fanno riflettere…

13 luglio 2007

Citando Voltaire:
non condivido le tue idee ma darei la vita affinché tu possa esprimerle‘…
pensavo al povero Piero Ricca, a cui è stato chiuso il blog in quanto emilio fede lo ha denunciato per .. diffamazione .. ma basta una denuncia per far chiudere un blog, pur senza capire se diffamazione c’è stata veramente? mah..

altri blog con link sull’argomento:

alessio4, punto informatico, one more blog, beppe grillo

Il Rosso e Il Nero di Stendhal

9 luglio 2007

il rosso e il neroTutto quello che si poteva dire su questo libro straordinario è stato detto, preferisco non ripetere cose sicuramente già dette.
Riporto solo alcune citazioni che mi hanno colpito.

“.. era stata allevata in convento di monache, adoratrici appassionate del Sacro Cuore di Gesù, e animate da un odio violento per tutti i gesuiti. Aveva poi trovato in sè abbastanza buon senso per dimenticare, come qualcosa di assurdo, tuttò ciò che aveva imparato dalle suore; …”

“Chi lascia sola la propria amante, rischia, ahimè di essere ingannato due o tre volte al giorno”

“Si trovava in quello stato di stupore e di turbamento inquieto nel quale cade l’anima che ha appena ottenuto ciò che aveva a lungo desiderato. Abituata a desiderare, non ha più nulla da desiderare, e tuttavia non ha ancora dei ricordi.”

“Sulla nave dello stato,tutti vorranno occuparsi della manovra, perchè è ben pagata. Non ci sarà mai, insomma, un posticino qualunque per il semplice passeggero?”

“Perchè bisogna divertirsi – continuò – non c’è che questo, di vero, nella vita. Non ci può essere un uomo che tutti i giorni mi salva la via in guerra, o che mi regala un milione…”

“Eh signori, un romanzo è uno specchio che passa per una strada maestra. Ora riflette nei vostri occhi l’azzurro dei cieli, ora il fango dei pantani. E voi accusate essere immorale l’uomo che porta lo specchio nella gerla! il suo specchio mstra il fango, e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto la strada…”

“Non è la vostra posizione sociale il vero ostacolo, ma il vostro carattere. Siete sicura, dentro di voi, che mi amerete per otto giorni?”

“Non c’è alcun diritto naturale: questa espressione è una vecchia scemenza… …Non c’è diritto, se non quando c’è una legge che vieta di fare una certa cosa con la minaccia della punizione.”

“Una mosca effimera nasce alle nove del mattino nelle lunghe giornate estive, per morire alle cinque della sera; come potrebbe capire la parola notte?”

La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia

2 luglio 2007

La scomparsa di Majorana

L’enigma irrisolto della vicenda di un grande scienziato, scomparso senza lasciare alcuna traccia. Sciascia prova a spiegare il carattere del geniale scienziato e ci riassume le lacunose investigazioni, di come addirittura Majorana annunci il suo suicidio per lettera e si smentisca con una lettera successiva, con il probabile scopo di preparare il terreno al vero tentativo di suicidio… sempre che di suicidio di tratti.
Il grande scienziato aveva probabilmente capito come si poteva sfruttare l’energia nucleare e ne sembrasse spaventato, forse al punto di togliersi la vita? Sciascia ci spiega questi e altri enigmi. Da leggere assolutamente.

E poi, tra il gruppo dei ragazzi di via Panisperna e lui, c’era una differenza profonda: che Fermi e i ragazzi cercavano, mentre lui semplicemente trovava

“Senza saperlo, senza averne coscienza, come Stendhal Majorana tenta di non fare, quel che non può non fare