Il Collezionista di Tempo di Marino Magliani

il collezionista di tempoLa vita di Gregorio in tre punti fondamentali.
Gregorio bambino che sente le voci, ma non voci qualsiasi: se stesso nel futuro che gli racconta di alcune cose non ancora successe, e Lukas, un’altra misteriosa voce che invoca il suo aiuto. Gregorio è un bambino che è stanco di vivere in paese e chiede di essere istruito in un collegio di frati, insieme con altri ragazzi.
Si passa poi a Gregorio recluta che ha appena finito la leva militare e vuole andare a trovare un vecchio amico conosciuto nel collegio dove ha passato l’infanzia. Accompagnato sempre dalle voci che gli parlano, che gli spiegano, che sanno già che il suo amico è mancato qualche anno prima.
Gregorio ai giorni nostri, scrittore di scarso successo emigrato in Olanda, che finalmente scopre il mistero delle voci e porterà a termine il compito che Lukas gli andrà a avelare e a spiegare.
Il libro di Magliani ha riportato anche me indietro, durante l’infanzia, quando giocavo in campagna e un sasso da lanciare o un ramo a cui appendersi bastavano per vivere meravigliose avventure, almeno fino a quando non ci si confrontava con gli amici, le cui avventure sembravano sempre più emozionanti delle mie.
Meno intrigante e originali mi sono parse la seconda e la terza parte del libro: la spiegazione ‘fantascientifica’ mi pare si fondi male con il resto del romanzo che è comunque godibile.

“Eri stanco di vincere ogni volta a calcio miliardi a zero, perchè non avevi avversari. E un giorno hai preferito perdere ma giocare davvero.”

“D’altro, a quel padre avrebbe chiesto dove la prendeva tutta la forza per fare tanto lavoro. Un uomo così, un uomo che costruiva una casa da solo non poteva non capire che anche gli altri avevano un sogno.”

“Un mazzo di rami di salice spuntava un palmo dal fusto. Servivano per legare la vigna. Dall’acqua spuntava anche il manico di una pala o di una vanga, -era perchè il legno del fondo gonfiasse nel ferro dell’arnese, pensò.”

“Guardò gli attrezzi lasciati dal padre. Gli appartenevano ora, ma dolorosamente, come tutto ciò che conteneva questa casa apparteneva ad un Gregorio lontano, che aveva passato una frontiera.”

Ho ricevuto il libro con autografo e dedica originale, al sottoscritto, dell’autore: regalo, gradito, di Samu.

2 Risposte to “Il Collezionista di Tempo di Marino Magliani”

  1. Giulia Says:

    Quanto davvero bastava poco per divertirci e per mettere in moto la nostra fantasia. Ciao Giulia

  2. Andrea Opletal Says:

    .. ma perchè si può collezzionare il tempo e magari poi usarlo al momento giusto? se si può voglio capere come si fa!!!!

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