Archive for giugno 2007

Speleo gita – Sciacalli

28 giugno 2007

Domenica 24 ho finalmente partecipato ad una discesa in grotta come partecipante e non più come allievo.
La grotta in questione è nota come ‘sciacalli’. Una particolarità interessante è che questa grotta confluisce, in pratica costituisce una delle innumerevoli uscite,della grotta Piaggiabella.
La grotta presenta alcune strettoie iniziali piuttosto ripide. Subito dopo le strettoie cominciano ad alternarsi ai pozzi che ci portano sul fondo della grotta, fino al pozzo finale di circa quindici metri, che ci ha permesso di arrivare ad una ampia sala che fa già parte della grotta Piaggiabella.
La preoccupazione per la prima gita da speleologo non più ‘allievo’ ma ufficialmente ‘dilettante’ si sono rivelate infondate, nonostante la grotta fosse più impegnativa delle precedenti. Devo quindi ringraziare allievi e accompagnatori del GSI per i preziosi consigli e incoraggiamenti.

Update: siamo tornati in grotta domenica 8 luglio. Abbiamo percorso alcuni passaggi e raggiunto tramite uno stretto cunicolo un sifone.. purtroppo colmo d’acqua e siamo quindi tornati indietro.. F A N T A S T I C O

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Canzone della bambina portoghese – Francesco Guccini.

27 giugno 2007

..
E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini…
E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere e poi, poi vivere
e poi, poi vivere…

Liguria: terradamare

22 giugno 2007

Su ispirazione (nonchè insistenza) di Samuele, mi unisco a lui perchè anche io voglio fare una buona pubblicità alla mia regione.
In meno di un’ora di macchina ci si può spostare dal mare alle alpi liguri o le alpi apuane.
Un incredibile mix di paesaggi mozzafiato: il sentiero che unisce le cinque terre, l’alta via dei monti liguri, Portofino e tanti altri posti meritano di essere visitati..
Qualche altro dato lo potete trovare su wikipedia e su liguria terradamare.

BordigheraImperiaCervoGallinara

PortofinoCamogliRioMaggioreVernazza

Il Collezionista di Tempo di Marino Magliani

20 giugno 2007

il collezionista di tempoLa vita di Gregorio in tre punti fondamentali.
Gregorio bambino che sente le voci, ma non voci qualsiasi: se stesso nel futuro che gli racconta di alcune cose non ancora successe, e Lukas, un’altra misteriosa voce che invoca il suo aiuto. Gregorio è un bambino che è stanco di vivere in paese e chiede di essere istruito in un collegio di frati, insieme con altri ragazzi.
Si passa poi a Gregorio recluta che ha appena finito la leva militare e vuole andare a trovare un vecchio amico conosciuto nel collegio dove ha passato l’infanzia. Accompagnato sempre dalle voci che gli parlano, che gli spiegano, che sanno già che il suo amico è mancato qualche anno prima.
Gregorio ai giorni nostri, scrittore di scarso successo emigrato in Olanda, che finalmente scopre il mistero delle voci e porterà a termine il compito che Lukas gli andrà a avelare e a spiegare.
Il libro di Magliani ha riportato anche me indietro, durante l’infanzia, quando giocavo in campagna e un sasso da lanciare o un ramo a cui appendersi bastavano per vivere meravigliose avventure, almeno fino a quando non ci si confrontava con gli amici, le cui avventure sembravano sempre più emozionanti delle mie.
Meno intrigante e originali mi sono parse la seconda e la terza parte del libro: la spiegazione ‘fantascientifica’ mi pare si fondi male con il resto del romanzo che è comunque godibile.

“Eri stanco di vincere ogni volta a calcio miliardi a zero, perchè non avevi avversari. E un giorno hai preferito perdere ma giocare davvero.”

“D’altro, a quel padre avrebbe chiesto dove la prendeva tutta la forza per fare tanto lavoro. Un uomo così, un uomo che costruiva una casa da solo non poteva non capire che anche gli altri avevano un sogno.”

“Un mazzo di rami di salice spuntava un palmo dal fusto. Servivano per legare la vigna. Dall’acqua spuntava anche il manico di una pala o di una vanga, -era perchè il legno del fondo gonfiasse nel ferro dell’arnese, pensò.”

“Guardò gli attrezzi lasciati dal padre. Gli appartenevano ora, ma dolorosamente, come tutto ciò che conteneva questa casa apparteneva ad un Gregorio lontano, che aveva passato una frontiera.”

Ho ricevuto il libro con autografo e dedica originale, al sottoscritto, dell’autore: regalo, gradito, di Samu.

Mazinga Zetto

19 giugno 2007

Un robot fatto di materiali di scarto….. da youtube, con tanti ringraziamenti a quelli della Bernarda Prod..
Qui trovate il filmato… siate pronti a sganasciarvi dalla risate!!!

Il Viaggiatore di John Twelve Hawks

15 giugno 2007

il viaggiatoreIl libro narra delle vicende di una casta di moderni guerrieri (gli ‘Arlecchini’) discendenti dei templari che devono difendere i cosiddetti ‘viaggiatori’, che hanno il potere soprannaturale di visitare mondi parallelli.
Questi viaggiatori (che per il loro dono sono di solito dei leader sovversivi) sono ricercati da una potente organizzazione chiamata la Tabula che mira al loro sterminio.
Una ragazza arlecchino, Maya, deve prima cercare e poi difendere gli ultimi viaggiatori rimasti al mondo, i fratelli Corrigan.
Il tutto è complicato dal fatto che grazie alle moderne tecnologie, la Tabula ora non vuole più sterminare i viaggiatori, ma sfruttarne le capacità per raggiungere l’antico scopo: controllare il mondo.
Il romanzo, per come è stato strutturato, si presterà a diventare il primo di una lunga saga, visto che la fine del romanzo lascia incompleta la storia.. insomma non mi sono visto comparire la scritta ‘to be continued’ come nei telefilm americani ma …
Certo l’autore ha scritto un romanzo ambizioso, un po’ matrix, un po’ 1984, un po’ neuromante, a chi lo leggerà il compito di giudicare originalità e riuscita dell’opera.

“Non capisci, Michael? Oggigiorno la gente è spaventata dal mondo che la circonda e questa paura è facile da incoraggiare e mantenere. La gente vuole stare nel nostro Panottico Virtuale. Li sorveglieremo come buoni pastori…”

“Mi resi conto che non c’era nessun motivo di preoccuparsi per l’inferno che ci attende dopo la morte, perchè ci eravamo già creati da soli un inferno in terra”

“Nella nuova babilonia, molte delle persone che conoscete pensano di essere intenzionali quando invece sono automatiche. Come un esercito di Robot”

“Vicky pensò che doveva essere terribile passare tutte la vita tenendosi sempre pronti a uccidere, sempre in attesa di un attacco”

“Certi ricordi erano come cicatrici che si tenevano nascoste agli altri”

Il postino di Piracherfa di Salvatore Niffoi

8 giugno 2007

postpira.jpgLa vita del postino Melampu, che conduce un’esistenza quasi ordinaria di scapolo impenitente nel paesino di Piracherfa. Tra la avances della matura capo ufficio, l’amore per la prostituta Galdina, la passione per il cibo e l’alcool, Melampu cova una passione da scrittore, che sfoga unicamente rispondendo alle lettere indirizzate ad un amico morto qualche mese prima.
L’ossessione e la vergogna di aver avuto un padre assassino e suicida e la noia di una vita monotona porteranno il protagonista ad un finale quasi prevedibile ma ad effetto.

Non che fosse sicura di poterne ancora fare figli, visto che aveva partecipato alla festa dei quarantenni già da qualche anno, ma era così forte il desiderio di darsi a quell’uomo, che per forza, da un eventuale matrimonio, qualcosa fuori doveva uscirne, fosse quel che fosse, anche un biscotto del demonio.
Solo Melampu ancora lo ammirava e rispettava, per le sue cento vite vissute intensamente, per il coraggio che aveva avuto di uscire dal recinto con un ruggito di bestia offesa.
La rete allentata e deformata al centro, cigolando per un paio di volte lo rimbalzò come un sacco poi si zittì di colpo. Pesava quanto una montagna di granito, l’esistenza di Melampu, soprattutto nei giorni di riposo..
La fiducia nel mondo se n’era andata come un molare infetto e la stima che aveva di se stesso lo lasciò come un’amante delusa, come una forfora leggera.
Si ributtò sul canapè col fiasco in mano, pronto a progettarsi il futuro, un futuro lungo un altro giorno.

Selfportrait for bloggers

4 giugno 2007

Da buon fotografo dilettante (mooooooolto dilettante) ho deciso che parteciperò al concorso self portrait for bloggers
Il tema è ‘autoritratto’ e sono proprio curioso di scoprire cosa verrà fuori, soprattutto dagli altri partecipanti.. la mia faccia la conosco anche troppo bene..

Speleo corso 5 – Arma del lupo inferiore

3 giugno 2007

Domenica 27 maggio ho preso parte alla terza uscita in grotta, quinta lezione del corso di speleologia che sto frequentando. Ci siamo recati nella grotta arma del lupo inferiore
La parte di grotta che siamo riusciti a percorrere (noi allievi del corso siamo ancora un po’ lenti in certe manovre) mi è piaciuta parecchio.
Certo mi sarebbe piaciuto arrivare nella parte più bella, più ricca di concrezioni, che abbiamo solo sfiorato e di cui potete avere una visione parziale in una delle foto qui sotto.
Comunque anche la parte di avvicinamento è stata molto interessante: continui saliscendi in diagonale con discesa verticale finale di 5 metri.
Per noi allievi è comunque risultata abbastanza impegnativa, vista la grande quantità di fango che ci ha costretto a ogni tipo di equilibrismo per stare in piedi.. ove non era possibile attaccarsi agli appigli.
Come al solito sono risultati fondamentali i consigli degli istruttori, ma soprattutto sono risultati fondamentali gli insegnamenti ricevuti durante la palestra di roccia; grazie a questi siamo riusciti a disimpegnarci in ogni situazione senza ricorrere all’aiuto degli insegnanti.

P.S. frase mitica di questa uscita: “la cosa più difficile della grotta è togliere il fango dall’imbrago una volta arrivati a casa

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