Il Tema di Ayn Rand

il temaCorrendo il rischio di essere noioso, vorrei consigliare un altro libro da leggere assolutamente.
Il tema (dalla trilogia La rivolta di atlante) narra della passione dei protagonisti per il lavoro e della burocrazia statalista che in nome del bene pubblico li contrasta senza valide ragioni.
Sullo sfondo di una storia d’amore che si conclude e una che inizia, grazie all’intesa trovata su lavoro, i due protagonisti lottano contro la cecità dei politicanti che li vorrebbero affossare.

“.. quando non permetteva a se stesso di sentirsi stanco senza darsi il tempo di reagire, trascinandosi sul torturante pensiero ‘non è abbastanza buono.. non ancora’..”
Dopo un po’, era ritornato al lavoro, aveva deciso che il dolore non era una ragione valida per fermarsi.”
Il lavoro era tutto ciò che aveva o desiderava. Ma c’erano delle volte, come quella sera, in cui avvertiva quell’improvvisa, strana vacuità, che non era vacuità, ma silenzio, no ndisperazione, ma immobilità, come se nulla fosse stato distrutto, ma tutto rimanesse come in letargo. Allora le veniva la voglia di trovare un attimo di gioia fuori di se stessa, di essere spettatrice passiva di un lavoro o visione di grandezza.
Gli uomini devono unirsi per trovare una via d’uscita. Ma chi può decidere quale via scegliere, se non la maggioranza? Penso sia l’unico mezzo corretto per decidere. Non ne vedo altri. E qualcuno deve ben essere sacrificato. E’ capitato a me, non ho il diritto di lamentarmi…
-Francisco, qual è il tipo più depravato di essere umano?
-L’uomo senza uno scopo

Considerava logico – senza definizione, come una senzazione assorbita nell’infanzia, lasciata non approfondita e indefinita – di essersi dedicato, come il martire di un’oscura religione, al servizio di una fede che rappresentava il suo amore appassionato, ma che lo rendeva un esule fra gli uomini, dai quali non poteva aspettasi alcuna solidarietà

Una Risposta to “Il Tema di Ayn Rand”

  1. L’uomo che apparteneva alla Terra - Ayn Rand « Scarsamente Tollerante Says:

    […] Il Tema non potevo non leggere “L’uomo che apparteneva alla terra”, secondo romanzo della […]

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