Archive for marzo 2007

Romanzo Criminale

28 marzo 2007

romanzo criminaleRomanzo criminale è la storia di tre ambiziosi malavitosi romani (freddo, libanese, dandi), cresciuti insieme tra periferia romana, riformatori e prigione.
Tra rapimenti, omicidi e varie violenze arriveranno ad avere il monopolio dei traffici illeciti, ma il prezzo da pagare sarà molto alto:
il libanese verrà ucciso per un debito di gioco, dopo aver compromesso l’organizzazione con i servizi segreti;
il freddo vedrà morire il fratello per la droga di cui egli stesso è trafficante e la donna che ama per una vendetta;
il dandi, innamorato non corrisposto di una prostituta, pauroso e ambiguo morirà anche lui vittima di una delle ultime vendette incrociate.
Non fatevi scoraggiare dalla durata (più di due ore), il film scorre abbastanza veloce.
Per saperne di più: la scheda del film

Annunci

Dentista

23 marzo 2007

Prestigiatore che, mettendovi metallo in bocca, vi cava monete dalle tasche” A.Bierce, Il dizionario del Diavolo

Dopo aver saldato il conto dal mio dentista per una visita di controllo non posso che essere d’accordo!!!!

Piattaforma di M.Houellebecq

22 marzo 2007

fiume di sangueE’ la storia di Michel, quarantenne annoiato dalla propria vita e dal lavoro, che rimane imperturbabile dopo la morte del padre e decide anzi di partire per una vacanza in thailandia. Durante la vacanza incontra Valeriè, con cui inizia una storia fondata sul sesso e sul darsi piacere a vicenda, ma che man mano lo coinvolge anche sul piano sentimentale.
Da una spregiudicata idea di Michel, Valeriè inizia una promettente carriera lavorativa, fino a che i due decidono di tornare il thailandia. Finisce in tragedia e rimasto solo dopo la morte di Valeriè, Michel deciderà di stabilirsi in thailandia definitivamente.
Houellebecq descrive efficacemente il carattere apatico e annoiato dei protagonisti, esagera nelle descrizioni delle scene di sesso sempre un po’ ‘già viste’, insomma, come nelle Le Particelle elementari, descrive nuovamente il carattere decadente del mondo occidentale.

Appena hanno qualche giorno di libertà, gli abitanti dell’Europa occidentale si precipitano all’altro capo del mondo, attraversano in volo metà del globo, si comportano letteralmente come evasi di galera
Prendere l’aereo, oggigiorno, qualunque sia la compagnia, significa farsi trattare di merda per l’intera durata del volo
Come diceva Martin Lutero, non c’è niente di meglio che scoreggiare nel sacco a pelo!
Puoi fare il furbo quanto ti pare, puoi dar l’impressione di aver capito qualcosa dell vita, ma la vita ti finisce lo stesso
Con quelli che studiano ingegneria capita spesso, non hanno mai tempo di svagarsi veramente. Il loro tempo libero è dedicato a distrazioni da nulla, tipo giochi di ruolo e partite a scacchi su internet.”
Ci sono cose che si possono fare, e altre che sembrano troppo difficili. Poi gradualmente tutto diventa troppo difficile
Il dispiegamento del mondo, mi dissi, io lo constato: procedendo empiricamente, in perfetta buon fede, io lo constato

21 marzo

21 marzo 2007

Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera.
Pablo Neruda

Fiume di Sangue di J.Deaver

18 marzo 2007

fiume di sangueQuesta volta mi tocca sconsigliare questo libro di Deaver, scritto qualche anno fa e arrivato da poco in italia.
Ancora lontano dalla trama incalzante del Il collezione di ossa o del bellissimo lo scheletro che balla (il più bel libro di Deaver a mio parere).
L’autore racconta la storia di un location scout (in pratica un collaboratore di una major cinematografica che deve cercare luoghi dove girare le scene in esterno) che viene per caso a trovarsi implicato in un caso di omicidio federale.

La trama scorre senza i particolari colpi di scena a cui Deaver mi aveva abituato e arriva alla conclusione troppo velocemente, spiegando in maniera fin troppo concisa il movente del colpevole. Da non leggere assolutamente se si è già letto prima qualche altro libro di Deaver e non si voglia rimanere delusi.

Cipressa – Taggia

15 marzo 2007

Domenica scorsa, 11 marzo, con due amiche abbiamo affrontato una camminata organizzata dalla provincia di Imperia nell’ambito della festa di primavera. La partenza era fissata a Cipressa (per gli appassionati di ciclismo la penultima salita della milano-sanremo). Prima tappa la chiesa (chiusa..) di S.Antonio Abate. Abbiamo poi continuato il nostro avvicinamento a Taggia superando i paesi di Terzorio e Pompeiana.

Siamo quindi giunti a Castellaro caratteristico borgo ligure (vedi foto n°3) e a qui siamo scesi a Taggia, dove siamo stati guidati per una breve visita del centro storico e poi all’antico convento dei Dominicani (1460)

Nota curiosa: il percorso che abbiamo seguito è parte del ‘sentiero della costa’ cioè il cammino seguito dai pellegrini che da Roma si vogliono recare a Santiago di Compostela.

dscn2734.JPG dscn2732.JPG dscn2748.JPG

Ecco l’itinerario spiegato nel dettaglio: da cipressa taggia

Il Tema di Ayn Rand

13 marzo 2007

il temaCorrendo il rischio di essere noioso, vorrei consigliare un altro libro da leggere assolutamente.
Il tema (dalla trilogia La rivolta di atlante) narra della passione dei protagonisti per il lavoro e della burocrazia statalista che in nome del bene pubblico li contrasta senza valide ragioni.
Sullo sfondo di una storia d’amore che si conclude e una che inizia, grazie all’intesa trovata su lavoro, i due protagonisti lottano contro la cecità dei politicanti che li vorrebbero affossare.

“.. quando non permetteva a se stesso di sentirsi stanco senza darsi il tempo di reagire, trascinandosi sul torturante pensiero ‘non è abbastanza buono.. non ancora’..”
Dopo un po’, era ritornato al lavoro, aveva deciso che il dolore non era una ragione valida per fermarsi.”
Il lavoro era tutto ciò che aveva o desiderava. Ma c’erano delle volte, come quella sera, in cui avvertiva quell’improvvisa, strana vacuità, che non era vacuità, ma silenzio, no ndisperazione, ma immobilità, come se nulla fosse stato distrutto, ma tutto rimanesse come in letargo. Allora le veniva la voglia di trovare un attimo di gioia fuori di se stessa, di essere spettatrice passiva di un lavoro o visione di grandezza.
Gli uomini devono unirsi per trovare una via d’uscita. Ma chi può decidere quale via scegliere, se non la maggioranza? Penso sia l’unico mezzo corretto per decidere. Non ne vedo altri. E qualcuno deve ben essere sacrificato. E’ capitato a me, non ho il diritto di lamentarmi…
-Francisco, qual è il tipo più depravato di essere umano?
-L’uomo senza uno scopo

Considerava logico – senza definizione, come una senzazione assorbita nell’infanzia, lasciata non approfondita e indefinita – di essersi dedicato, come il martire di un’oscura religione, al servizio di una fede che rappresentava il suo amore appassionato, ma che lo rendeva un esule fra gli uomini, dai quali non poteva aspettasi alcuna solidarietà

Il Sociale e l’antisociale

10 marzo 2007

Sono un tipo antisociale, non m’importa mai di niente,
non m’importa dei giudizi della gente.
Odio in modo naturale ogni ipocrisia morale,
odio guerre ed armamenti in generale.
Odio il gusto del retorico, il miracolo economico
il valore permanente e duraturo,
radio a premi, caroselli, T.V., cine, radio, rallies,
frigo ed auto non c’è “Ford nel mio futuro”!

E voi bimbe sognatrici della vita delle attrici,
attenzione da me state alla lontana:
non mi piace esser per bene, far la faccia che conviene
poi alla fine sono sempre senza grana…


Francesco Guccini, Folk Beat N. 1 (1967)

Todo Modo di L. Sciascia

7 marzo 2007

Todo ModoHo letto con un po’ di fatica questo libro che è quasi un “noir” con i suoi delitti irrisolti. Vengono infatti narrati gli omidici di alcuni illustri politici in un hotel-convento.
Contrariamente a molti altri noir non è la scarsa abilità degli investigatori o la maestria degli assassini a rendere oscuro movente e colpevoli, ma la mancanza di determinazione degli investigatori, che non vogliono rischiare il posto di lavoro dimostrandosi irriverenti nei confronti degli influenti ‘papaveri’.

Diciamo che vorrei esercitare la mia spiritualità facendo da spettatore agli esercizi spirituali di altri.
“..Lasciando stare Dio, poichè quel che sappiamo del suo giudizio è dato dalle scelte che noi operiamo per salvarci, e io penso che conti più la nostra volontà di salvarci che le scelte..”
E’ dietro l’immagine dell’imperfezione che vive l’idea della perfezione: il prete che contravviene alla santità, nel suo modo di vivere, addirittura la devasta, in effetti la conferma, la innalza, la serve.
Astuto, perfido, e di una tenacia, nei suoi disegni più perfidi. Una volpe e si è finalmente imbattuto in un lupo.
“.. spero non mi darete il dolore di dirmi che lo stato c’è ancora.. All mia età, e con tutta la fiducia che ho avuto in voi, sarebbe una rivelazione insopportabile. Stavo così tranquillo che non ci fosse più..”

Se lo diceva lui…

4 marzo 2007

In un periodo in cui cadono i governi per discussioni su finanziamenti alle missioni dell’esercito all’estero e per l’allargamento di una base militare, pur non entrando nel merito non essendo un esperto di politica, vorrei citare una frase di una delle più grandi menti del secolo scorso che mi fa riflettere:

‘Io non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma so che la Quarta sarà combattuta con pietre e bastoni.’

A.Einstein