Le Braci - Sandor Marai
25 Marzo 2008Il vecchio generale attende un amico nella casa dalla quale non si è più mosso dopo la morte della moglie. Attende da 41 anni un chiarimento da quello che un tempo fu il suo migliore amico. Attende il chiarimento con la consapevolezza che nulla potrà cambiare quello che è avvenuto in un giorno di tanti anni prima, eppure è determinato a regolare i conti con l’ex-amico in un duello senza armi, ma in cui una parola può ferire più di una spada. Perchè se c’è stata amicizia, l’amico gli deve una spiegazione, una frase o almeno una parola.
La bravura dell’autore sta tutta nel tradurre in parole la tensione crescente tra i due protagonisti e nel rendere la figura della moglie del generale una presenza quasi reale, con una prosa efficace, tutta tesa al momento in cui la resa dei conti sarà inevitabile ma non scontata.
“Credo anzi che uno non possa in nessun caso cambiare patria. Si possono cambiare solo i documenti. Tu non la pensavi così?”
“Gli uomini non sanno nulla di se stessi. Parlano sempre dei loro desideri e camuffano ostinatamente i loro pensieri più segreti. Se impari a riconoscere le menzogne degli uomini, noterai che essi dicono sempre cose diverse da ciò che pensano e vogliono davvero.”







